Zona Rossa, c'è il boom a Palermo: 584 positivi

Zona Rossa, c’è il boom a Palermo: 584 positivi

Commenti

    584 casi a Palermo e Provincia dopo 1 mese di chiusura in rosso!!!!!
    Non nè usciremo senza rigidi controlli nei confronti egli irresponsabili!!!!!!!!!!

    Ma non li vedete che sono dati falsati? 1 ad Agrigento, ma come fate a credere a questi dati?

    Aprite le scuole??? Ma ci siete o ci fate?

    Signora ma dove lo vede che ho scritto di aprire le scuole?

    Non mi riferisco all’articolo, ma alla scelta di aprire le scuole medie e licei alla luce di questi dati

    Beh, che dire…
    Un grosso plauso alle nostre beneamata autorità sanitarie e politiche.
    Ogni nuovo malato ed ogni morto possa turbare la loro coscienza per il resto dei loro giirni

    Mi chiedo perchè non interviene anche l’esercito a controllare, anzicchè non fare nulla!

    Ma che esercito ahah

    La scelta di riaprire le scuole è una follia, quando mancano appena 3 settimane dalla fine della scuola, un rischio davvero insensato che serve solo a dimostrare che c’è stata discontinuità ( in peggio) con il passato governo. Aumenteranno in misura esponenziale i contagi e l’estate sarà un vero disastro, con il coprifuoco alle 22. Incompetenza allo stato puro !

    mi sa che i palermitani e le forze dell’ordine siano tutti daltonici,basta guardare la gente che va in giro come se nulla fosse,coasi’ci si prende per i fondelli

    In una situazione così grave come viene descritta dai vertici politici bisognerebbe agire con maggiore determinazione e misure straordinarie, hanno chiuso 4 categorie di esercizi commerciali ma di contro hanno aperto le scuole, la gente è tutta in giro con zero controlli da parte delle forze dell’ordine…..come possono diminuire i contagi? hanno fatto solo un danno al commercio (chiusi da quasi un mese) senza ridurre i contagi. Sono indignato!!!!!

    Situazione grave secondo i politici…

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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