Ztl notturna, resta lo stop |Decisione finale il 25 febbraio

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Commenti

    Neglie comuni…

    Brutto segnale per Giusto Catania ed i suoi giannizzeri (leggasi sinistra comune).
    Spero tanto, per il bene della nostra città, che possa trasformarsi in un preavviso di sfratto non per la fattispecie in se stessa (ztl notturna) laddove si poteva e si può ancora gestire in maniera collegiale e con soddisfazione di tutti (residenti compresi) ma per la maniera in cui è stata condotta permeata da ottusa arroganza

    NOOOOOOO…….. ED IO CHE ERO PRONTO A PRENDERE LA NAVETTA A GRATISSSSS….

    ORA…ZTL A MARE…COSI ASPETTO LA BARCA A NAVETTA A GRATISSSS

    Il sig Catania,si prepari a fare le valigie……….

    Ulteriore super sonoro metaforico ceffone alla boria e arroganza di chi vuole imporre come in un regime assolutista le portiere scelte senza condivisione e confronto con chi invece queste scelte deve subirle sulla propria pelle

    ZTL in tutta lacittà… per sempre…!! VIETATO ENTRARE IN AUTO …MA GRATIS….LADRI… …GRATIS!!!!

    Basterebbe potenziare con ronde notturne di tutte le forze dell’ordine, il controllo del territorio, ed è certo che il centro storico sarebbe pieno la metà. Altro che ztl

    Ma se invece di cacciarsi in questo casino , l’amministrazione comunale , avesse
    semplicemente fatto rispettare le leggi vigenti , sono quelle . Modificando in senso
    peggiorativo , quelle più eluse , fino alla chiusura del locale . Il controllo delle auto
    posteggiate negli stalli dei residenti , quelle sui marciapiedi , davanti ai portoni , nelle
    zone pedonalizzate ,e poi la musica sino a tardissima notte . Non sarebbe stato
    meglio ? Perché non percorrere la via più breve , i cui risultati di sarebbero già visti .
    I locali in regola non avrebbero nulla da temere , allora !!!!!!!

    Ennesimo Preavviso di sfratto x giusto Catania ?????
    Ma guarda che e’ 1” assoluto nel Guinness dei primati dei flop amministrativi

    ma perche rilasciano le licenze ai pub e poi li vogliono far chiudere non si possono rilasciare licenze a locali di 40 metri quadri e normale che i ragazzi si mettano fuori a bere quindi questi politici sono degli incapaci licenze solo da 200 metri quadrati in su e si beve solo all’interno

    NON CANTATE VITTORIA, PERCHE’ IL 25 FEBBRAIO, IL TAR IN SEDUTA COLLEGIALE DARA’ RAGIONE AL COMUNE.
    UNA SENTENZA CHE FARA’ CONTENTI TUTTI CHI NELLA PRIMA PARTE E CHI NELLA PARTE PIU’ IMPORTANTE LA SECONDA.
    IO MI SAREI ACCONTENTATO ALL’INCONTARIO. PRIMA VITTORIOSO IL COMUNE E POI I RICORRENTI.
    VEDRETE CHE FINIRA’ COSI!!!!

    In nessuna città italiana esiste una ztl notturna, nessun amministratore comunale si sognerebbe mai di realizzare una simile assurdità. Purtroppo Palermo è vittima di un fanatismo pseudo ambientalista comunista e questi sono i risultati. Ancora una volta si mette in piedi un provvedimento “ammazza città” una misura ideologica punitiva dettata dall’arroganza e dalla presunzione di chi vuole racimolare ancora più soldi dalla ztl colpendo persino chi si sposta di notte. La tutela dell’ambiente la salute pubblica nulla hanno a che fare con tale “porcheria” infatti pagando si transita. Dopo questa sonora bocciatura le dimissioni di Orlando e Catania dovrebbero essere dovute ma resteranno al loro posto ancora non hanno finito di fare danni . Ancora 2 anni e Palermo tornerà ai palermitani dobbiamo stringere i denti e resistere.

    Si resistere e soprattutto stare attenti a non farci spennare completamente

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La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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