"120 euro per entrare nella Ztl?| Siamo pronti alle barricate"

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"Far pagare 120 euro il pass per la Ztl è la dimostrazione che questa amministrazione comunale ha un unico obiettivo: tartassare i palermitani". Ma nel Pd non tutti sono d'accordo. Interviene anche Sel.

leonardi (pd)
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5 min di lettura

PALERMO – “Far pagare 120 euro il pass per la Ztl è la dimostrazione che questa amministrazione comunale ha un unico obiettivo: tartassare i palermitani, ridurli sul lastrico, senza nemmeno risolvere i problemi. La giunta ha dato il via libera al piano industriale dell’Amat senza battere ciglio nella speranza di incassare 30 milioni di euro per risanare i conti dell’azienda, nonostante il pessimo servizio e gli autobus che non passano mai. Una nuova tassa, iniqua e che poco ha a che fare con la tutela dell’ambiente: far pagare la stessa cifra a chi ha una vettura Euro 3 e a chi ne ha una elettrica è la prova che della lotta allo smog se ne infischiano. Ma il sindaco sappia che questo progetto scellerato non passerà: il Pd è pronto alle barricate in Aula”. Lo dice il vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Sandro Leonardi.

CHINNICI “La Giunta Comunale può togliersi dalla testa di attuare provvedimenti tariffari se non prima di aver avviato interventi volti al miglioramento significativo del Trasporto Pubblico Locale”. A dirlo è Dario Chinnici, vicepresidente della Terza Circoscrizione. “Invito i cittadini ad andare a vedere quali consiglieri comunali hanno votato il Pgtu che prevede la tariffazione della Ztl”. “L’amministrazione Comunale – prosegue Chinnici – deve intervenire seriamente per migliorare la mobilità mettendo da parte proclami e annunci molte volte disattesi. Per questo ho deciso di proporre alcuni punti fermi, che dovranno essere attuati subito. Senza questi presupposti è impossibile offrire alla cittadinanza valide alternative all’auto privata”.

ALOTTA “La Zona a traffico limitato sarà un importante strumento per far diminuire il numero delle automobili che accedono al centro cittadino e così il conseguente smog. Un’iniziativa voluta proprio dal consiglio comunale, che ha approvato il Piano urbano del traffico nel 2013, e che aveva tra i suoi obiettivi la lotta al pericoloso inquinamento atmosferico. Adesso il consiglio, forte delle proprie prerogative, appena arriverà in Aula il piano industriale dell’Amat, valuterà quali siano le migliori condizioni per l’avvio della Ztl, anche relativamente alle tariffe che vanno fortemente riviste. Chiederò inoltre un rafforzamento del trasporto pubblico come valida alternativa al mezzo privato. La Ztl sarà fondamentale per ridare vita a tutto il centro cittadino”. Lo dice il consigliere comunale del Pd Salvo Alotta.

LI MULI “Trovo paradossale che chi ha in questi anni difeso a spada tratta il Tram o il passante ferroviario oggi annunci barricate contro le Ztl in città, che sono una ovvia conseguenza”. Lo dice il consigliere Pd della Quinta circoscrizione Maurizio Li Muli. “Le barricate andavano fatte prima che si aprissero i cantieri per verificare la congruità dei percorsi, il loro impatto nella città, nella scelta dei locomotori e delle loro conseguenze, delle barricate, queste vere, che hanno chiuso interi quartieri, vedi Borgo Nuovo o altri, nei percorsi che hanno messo a rischio interi quartieri e obbligheranno all’abbattimento di intere palazzine, vedi zona Dante del passante ferroviario, all’abbattimento delle migliaia di alberi a Palermo, alle strade della città ristrette per far posto ai binari, così tanto che per fare un trasloco bisognerà chiedere la chiusura della strada, vedi via Da Vinci oppure per un malato di dover essere trasportato in barella per centinaia di metri prima di raggiungere l’autoambulanza. Le barricate andavano fatte prima, quando era chiaro e più volte annunciato che le linee tram potevano essere più utili con altri percorsi. Al contrario non mi pare che nessuno abbia detto nulla, forse perché 300 milioni dovevano spendersi a Palermo e in questo modo l’economia gira, male ma gira. La logica conseguenza di un piano di pedonalizzazione, vedi tutte le piazze del centro storico e del percorso Unesco, e della implementazione del trasporto pubblico su rotaia sta all’ampliamento delle Ztl e pertanto annunciare che ci saranno problemi per gli automobilisti è banale oltre che superfluo, quelli ci sono già e ci saranno. Preoccupiamoci invece di verificare che cosa si possa fare per rendere meno impattante questi problemi per i residenti, ai quali ovviamente non dovrà essere richiesto nessun balzello. Giunto a questo punto trovo fin troppo ovvio che la Giunta prima e l’Amat dopo pensino a creare nuove Ztl, da domani l’obiettivo sarà spingere le persone ad utilizzare i mezzi pubblici, pertanto si evitino i facili proclami e al contrario discutiamo tutti insieme nel Pd ma anche fuori di esso che tipo di città vogliamo con quale mobilita, quali risorse e quali progetti”.

DONES “La Ztl è un provvedimento utile, usato in tutte le grandi città per tutelare la salute pubblica, ma che non si trasformi in uno strumento per fare cassa. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di legare il pass d’ingresso all’esenzione dal pagamento dei posteggi nelle strisce blu, oltre che permettere l’accesso gratuito all’area alle macchine a metano, elettriche e Gpl”. A dirlo è Carlo Dones, consigliere di Sinistra ecologia e liberà all’Ottava circoscrizione di Palermo. “Gli incassi che proverranno dalla vendita dei pass – continua Dones – non dovranno servire per ripianare il bilancio, ma dovranno essere reinvestiti per potenziare autobus, tram e car sharing. Ci auguriamo, inoltre, che all’avvio della Ztl a gennaio la rete dei tram sia già perfettamente funzionante”.

SPALLITTA-LA COLLA “Siamo assolutamente contrarie all’istituzione delle Zone a traffico limitato a pagamento in città”. Lo dichiarano in un comunicato congiunto i consiglieri Luisa La Colla, presidente della Terza commissione consiliare e Nadia Spallitta, vicepresidente vicaria del Consiglio comunale di Palermo. “Si tratta di una scelta inopportuna sia per il momento storico caratterizzato da una profonda crisi economica e occupazionale (soprattutto giovanile) che per la carenza di servizi di trasporto pubblico di massa adeguati. Il Tram infatti – spiegano i consiglieri – non è ancora a regime ed i mezzi dell’Amat, oltre che vecchi e inquinanti, non sono sufficienti al fabbisogno cittadino. Tra l’altro le Ztl hanno come obiettivo primario quello di contenere l’inquinamento atmosferico e ciò presuppone l’elaborazione di studi di settore – allo stato attuale mancanti – che consentano di individuare la più efficace localizzazione delle Ztl ai fini dell’abbattimento dell’inquinamento”. “La proposta dell’Amministrazione – continuano La Colla e Spallitta – sembra invece rispondere ad una logica meramente economica: fare cassa senza alcuna distinzione tra auto più o meno inquinanti. Inoltre nel parco mezzi Amat solo poche vetture sono a norma con le disposizioni in materia di emissione di gas nocivi, per cui le ZTL dovrebbero riguardare in primis proprio i mezzi pubblici. La decisione comunque spetterà al Consiglio comunale che ci auguriamo adotti scelte equilibrate, che riducano o impediscano il transito delle auto inquinanti, facendo salva tuttavia la gratuità del passaggio per gli altri mezzi”.

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