In riferimento all'articolo pubblicato martedì scorso sulla condanna del collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi per detenzione di armi, abbiamo riportato erroneamente che Andrea Adamo - arrestato a Giardinello con Salvatore e Sandro Lo Piccolo - fosse un collaboratore di giustizia. Ci scusiamo dell'errore col diretto interessato e con i suoi familiari.
In riferimento all'articolo pubblicato martedì scorso sulla condanna del collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi per detenzione di armi, abbiamo riportato erroneamente che Andrea Adamo - arrestato a Giardinello con Salvatore e Sandro Lo Piccolo - fosse un collaboratore di giustizia. Ci scusiamo dell'errore col diretto interessato e con i suoi familiari.
In riferimento all'articolo pubblicato martedì scorso sulla condanna del collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi per detenzione di armi, abbiamo riportato erroneamente che Andrea Adamo - arrestato a Giardinello con Salvatore e Sandro Lo Piccolo - fosse un collaboratore di giustizia. Ci scusiamo dell'errore col diretto interessato e con i suoi familiari.
(Dal blog di Gianfranco Miccichè) Come preannunciato, torno sull’infamante e infame articolo, pubblicato da Repubblica due giorni fa. La mia insistenza ha una semplicissima ragione: il mio desiderio e diritto di difesa non è stato ancora del tutto soddisfatto. Dopo quell’articolo, avevo dato mandato ai miei avvocati di querelare il quotidiano. Ma è subito scattata la telefonatina riparatoria e la rassicurazione che l’indomani (ieri) avrebbero pubblicato un’intervista che mi desse la possibilità di replicare. Mi sono fidato (ho questo maledetto vizio).
(Dal blog di Gianfranco Miccichè) Come preannunciato, torno sull’infamante e infame articolo, pubblicato da Repubblica due giorni fa. La mia insistenza ha una semplicissima ragione: il mio desiderio e diritto di difesa non è stato ancora del tutto soddisfatto. Dopo quell’articolo, avevo dato mandato ai miei avvocati di querelare il quotidiano. Ma è subito scattata la telefonatina riparatoria e la rassicurazione che l’indomani (ieri) avrebbero pubblicato un’intervista che mi desse la possibilità di replicare. Mi sono fidato (ho questo maledetto vizio).
(Dal blog di Gianfranco Miccichè) Come preannunciato, torno sull’infamante e infame articolo, pubblicato da Repubblica due giorni fa. La mia insistenza ha una semplicissima ragione: il mio desiderio e diritto di difesa non è stato ancora del tutto soddisfatto. Dopo quell’articolo, avevo dato mandato ai miei avvocati di querelare il quotidiano. Ma è subito scattata la telefonatina riparatoria e la rassicurazione che l’indomani (ieri) avrebbero pubblicato un’intervista che mi desse la possibilità di replicare. Mi sono fidato (ho questo maledetto vizio).