Stm, il Governo non venderà |La Fiom: “Vigileremo” - Live Sicilia

Stm, il Governo non venderà |La Fiom: “Vigileremo”

L’azienda ha confermato l’intenzione di investire nel sito etneo 270 milioni di euro di per far passare la fabbrica dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici.

il vertice a Roma
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CATANIA – St Microelectronics: il governo italiano non venderà le quote di sua proprietà. La buona notizia arriva dal tavolo romano che si è riunito questa mattina alla presenza dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del sindaco Enzo Bianco, dei vertici di Stm e dei sindacati di categoria. “Il governo non venderà le proprie quote”, annuncia il primo cittadino etneo. “Le ampie rassicurazioni – prosegue Bianco – da noi ottenute nella riunione di oggi da parte dei rappresentanti del Ministero, confermano la disponibilità raccolta nel corso di incontri istituzionali e politici a un livello significativo e mirati a evitare che il controllo della società non andasse in mani francesi”. Scongiurato, dunque, il pericolo di una cessione da parte dello Stato della proprie quote azionarie dell’azienda.

La delegazione catanese porta a casa anche un altro risultato positivo. “Ci è stato confermato – ha aggiunto Bianco – che l’azienda intende mantenere i previsti 270 milioni di euro di investimento per far passare la fabbrica di Catania dalla produzione di fette di silicio da 6 pollici a quelle da 8 pollici”. La tempistica dell’operazione sarebbe al momento confermata salvo “un possibile slittamento legato al rallentamento del mercato”. Stefano Materia, segretario della Fiom Cgil, frena un po’ gli entusiasmi: “Aspettiamo una comunicazione formale da parte del governo”. Il sindacalista assicura che “le organizzazioni sindacali vigileranno sugli impegni presi oggi”. Su un punto, però, il sindacalista non ha dubbi: c’è stato un forte impegno da parte di tutta la delegazione per incentivare gli investimenti sul sito etneo. “Abbiamo sollecitato una riflessione sulla possibilità di passare anche alla produzione di fette di silicio da 12 pollici utilizzando i fondi comunitari 2014-2020, visto che quella catanese è l’unica fabbrica in una zona obiettivo 1”, ha spiegato Bianco. “Una possibilità che l’azienda non ha escluso per il futuro”, gli fa eco Materia.

L’incontro di oggi, insomma, è un piccolo tassello nell’ampio mosaico dello sviluppo industriale locale e nazionale. Il sindaco Bianco ha reso noto di avere dato la propria disponibilità e quella dell’assessore regionale Vancheri a “dar vita a un tavolo istituzionale con il governo nazionale sugli obiettivi strategici della Sicilia”. Nelle prossime settimane, invece, il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, farà tappa a Catania per incontrare il primo cittadino.

La reazione della Uilm. “Le rassicurazioni sulla volontà del Governo italiano, vincolato da un accordo con quello francese, a mantenere le quote azionarie di Stm sono un fatto positivo. Altrettanto lo sono gli impegni verbali dell’azienda sulla salvaguardia dei livelli occupazionali nello stabilimento catanese con la prosecuzione della produzione a 6 pollici fino alla conversione di tutti i moduli nella lavorazione dell’8 pollici. Si tratta, comunque, di promesse in attesa di verifica e concreta attuazione. Per questo, la Uilm di Catania resta vigile sull’evoluzione della vertenza-Stm che certo non è ancora conclusa”. Lo affermano il vicesegretario provinciale Uilm Giuseppe Caramanna e i rappresentanti Rsu Roberto Marsala e Armando Gilardi.

 

 


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