Covid e influenza stagionale| La prima linea dell'emergenza - Live Sicilia

Covid e influenza stagionale| La prima linea dell’emergenza

Intervista ad Antonio Di Mauro, responsabile Pronto Soccorso e Obi del Cannizzaro.

CATANIA – I Pronto Soccorso, ormai da qualche mese, sono tornati – in termini numerici – ad una situazione di Pre-covid. In questo quadro emergenziale dovuto alla pandemia e con l’influenza stagionale in arrivo gli ospedali stanno attrezzando la linea della prima emergenza.

L’arrivo dell’influenza

“Non siamo preoccupati”, dice Antonio Di Mauro, responsabile Pronto Soccorso e OBI (Osservazione Breve Intensiva) dell’azienda Cannizzaro di Catania. L’organizzazione di aree grigie e il potenziamento di alcuni servizi potranno garantire un servizio all’utenza “in totale sicurezza”. 

Risultati dei test più rapidi

“Ci aspettiamo, con l’arrivo dell’autunno, un’impennata – spiega Di Mauro – di stati febbrili che hanno l’esigenza di essere immediatamente identificati come o meno casi Covid. E per questo che abbiamo potenziato il nostro laboratorio molecolare, già attivo da aprile, che ci fornirà il risultato dei test entro pochi minuti e non ore come accade adesso. Questo servizio sarà attivo già  da metà settembre”. 

Gli asintomatici

Quello che allarma di più la popolazione è l’asintomatico. Anche su questo fronte il Cannizzaro è attrezzato. “Qualsiasi utente che accede al Pronto Soccorso dopo aver superato la zona filtro con la misurazione della temperatura deve essere munito di mascherina, che in caso di mancanza viene fornita dal personale sanitario”, spiega Di Mauro. Una volta all’interno “il distanziamento sociale” è garantito.

Tamponi a chi va in reparto

Va ben evidenziato che i pazienti che necessitano di un trasferimento in reparto sono sottoposti al tampone. E solo dopo il risultato viene disposto il trasferimento. “In questi mesi gli unici tre casi di pazienti positivi che abbiamo registrato al Pronto Soccorso del Cannizzaro erano arrivati per altri traumi o casi. Uno per una frattura al femore, uno per una cefalea che doveva fare un controllo neurologico e l’ultimo sempre che doveva andare in ortopedia”, racconta Di Mauro.

Una volta avuto il risultato del test, il paziente in caso di positività al Covid viene posto in isolamento e trattato secondo i protocolli sanitari.

Nessuna emergenza negli ospedali

I numeri di contagi intanto però continuano a salire, ma la “situazione dei ricoveri è ben lontana da quella dei mesi del lockdown. Non c’è – conclude Di Mauro – allo stato un’emergenza negli ospedali”. Il quadro epidemiologico comunque continua ad essere sotto stretto monitoraggio. 

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