Vaccini, strutture, personale: il punto sulla Sanità trapanese - Live Sicilia

Vaccini, strutture, personale: il punto sulla Sanità trapanese

Il Covid e le conseguenze sul sistema

TRAPANI – Il primo giorno di vaccini anti Covid per la Sicilia, pone i cittadini davanti a una serie di domande circa le modalità con le quali verranno inoculati gli altri flaconi a disposizione per l’Asp di Trapani e, soprattutto, come e quando sarà possibile usufruirne in maniera massiccia. Il dottor Paolo Zappalà, commissario straordinario dell’Asp trapanese, delinea per Live Sicilia il quadro della situazione e si sofferma, anche, sul futuro della sanità trapanese nell’era post pandemica. “L’azienda – ci dichiara – sulla base delle indicazioni nazionali e regionali, ha stilato un piano organizzativo per la vaccinazione. In sintesi il piano prevede l’attivazione di 8 “Unità Vaccinali Covid” fisse e 2 Unità mobili nel territorio provinciale. Sono previste due postazioni vaccinali localizzate all’interno del Presidio Ospedaliero di Trapani e una ciascuna all’interno dei presidi ospedalieri di Alcamo, Castelvetrano, Marsala, Mazara del vallo, Pantelleria e Salemi. Le Unità Vaccinali saranno composte da un medico, tre infermieri, un OSS e un amministrativo”. Come risaputo, in ottemperanza al piano strategico nazionale l’Asp di Trapani prevede di sottoporre prioritariamente le seguenti categorie di persone:

. Gli operatori sanitari delle Aziende sanitarie pubbliche e private, compreso il personale convenzionato e in formazione;
• Il personale di ditte esterne che a vario titolo opera nelle strutture sanitarie;
• Il personale delle associazioni di volontariato che svolgono servizi di trasporto sanitario;
• Gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani
“Per quanto riguarda la provincia di Trapani – dichiara Zappalà – si tratta di circa 10.500 persone che a partire da oggi, su base volontaria, saranno vaccinate”.

Nel frattempo, però, a Marsala sono iniziati i lavori per l’ampliamento dell’ospedale Paolo Borsellino che funge, ormai, da principale presidio Covid, assieme a quello di Mazara del Vallo, per tutta la provincia di Trapani. Proprio in questi giorni, infatti, l’impresa esecutrice ha completato l’impianto e le opere propedeutiche al cantiere, compresa l’installazione della gru a torre.

“Entro la fine del 2020 il soggetto attuatore regionale dovrebbe completare la procedura di approvazione del progetto definitivo e la validazione del progetto esecutivo. Secondo i programmi il concreto inizio dei lavori si avrà all’inizio del nuovo anno. Per consentire i lavori – prosegue il commissario straordinario dell’Asp di Trapani – abbiamo provveduto a cambiare la viabilità all’interno dell’area ospedaliera con un percorso alternativo per l’accesso al pronto soccorso del PO di Marsala senza contraccolpi per utenti e 118”. Concorsi e ampliamento degli organici. Come siamo messi da questo punto di vista?

In provincia di Trapani, per quanto riguarda l’emergenza Covid, sono state reclutate oltre 200 unità di personale, tra personale medico, sanitario e di supporto. Ma non sono certamente sufficienti a maggior ragione se si considera il piano di sviluppo della sanità trapanese. “Per quanto riguarda gli organici, in relazione al nuovo assetto organizzativo approvato dalla Regione, l’azienda ha predisposto un piano di fabbisogni che prevede un ampliamento notevole, di oltre 300 unità di personale delle varie qualifiche e categorie di personale. Molte le procedure di reclutamento avviate e concluse negli ultimi mesi, malgrado l’emergenza Covid. Abbiamo infatti concluso 6 concorsi di primariato (strutture complesse di Malattie infettive, Tutela salute donna e bambino territoriale, Radiologia Marsala , Distretti Marsala, Alcamo e Castelvetrano) e sono in fase avanzata i concorsi per la nomina di 4 primari di Cardiologia (Trapani – Marsala – Castelvetrano – Mazara) 2 di Pronto soccorso (Trapani e Marsala) 1 di Chirurgia generale (Trapani) 1 di neonatologia (Trapani) 1 di Anestesiologia (Marsala). Inoltre è stata adottata la delibera per indire il concorso di Direttore di Radiologia di Trapani in cui è stato richiesto lo specifico requisito di esperienza in radiologia interventistica, professionalità oggi carente in azienda”.

“Per quanto attiene i posti di dirigente medico, invece, sono stati conclusi i concorsi di Pronto Soccorso, di Anestesiologia, di Radiologia e di Urologia. Purtroppo, fatta eccezione per l’Urologia, per le altre specialità si è riusciti a coprire meno posti di quelli messi a concorso in quanti i candidati spesso hanno molte possibilità di scelta ed optano per altre aziende sanitarie, ritenendole più attrattive. Questo è un aspetto strategico cui si dovrà lavorare, a mio avviso, ovvero su come rendere le nostre strutture ospedaliere appetibili per i giovani medici che completano la formazione ed iniziano l’attività professionale”.

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