Come cambia il porto di Milazzo: ecco il progetto - Live Sicilia

Come cambia il porto di Milazzo: ecco il progetto

Entro l'estate l'autorizzazione del Piao che permetterà il via dei lavori.
INFRASTRUTTURE
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MESSINA – Cinquecento posti barca convergeranno sui tre porticcioli diportistici della riviera di levante di Milazzo  per costituire un Hub che ne avrà oltre 1000. In un mese e mezzo, il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, che è al di fuori dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, sarà autorizzato e permetterà di avviare i lavori. La Perla del Tirreno si gestisce con un proprio Piano Portuale che ha come punta di diamante l’impennata dell’accoglienza diportistica. A dirlo è il Sindaco della penisola mamertina Pippo Midili rilanciando la sua terra che vanta il patrimonio fortificato più vasto di tutta la Sicilia e uno dei più caratteristici d’Europa per la sua architettura militare e il suo legame storico con il Borgo medioevale. Il Comune milazzese che guarda alle Isole Eolie come un faro potrà godere di un terminal viaggiatori di fronte alle Banchine XX Luglio e Luigi Rizzo (dove gli aliscafi salpano e arrivano) fra due/tre anni. Quasi 8 milioni di euro sono stati ammessi a finanziamento dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per realizzare il progetto di bonifica e restauro della “Porta del Mare” nella cittadina di Milazzo, all’interno dell’edificio Molini Lo Presti. L’ex Amministrazione comunale si era fatta avanti con il Ministero richiedendo il budget necessario, nell’ambito del programma di azione e coesione complementare al Pon “Infrastrutture e reti” 2014-2020. A dare notizia dell’avvenuto stanziamento è stato il Sottosegretario Barbara Floridia: «Queste importanti risorse saranno a servizio della portualità turistica – proclama – e renderanno i Molini Lo Presti,che ricadono in area Zona Economica Speciale, un luogo di transito per passeggeri di traghetti o imbarcazioni di linea e crocieristi. Le potenzialità del porto di Milazzo verranno sviluppate riqualificando gli spazi e creando un sistema integrato per valorizzare turismo culturale, commercio e trasporti». L’intervento per attivare l’immobile come polo multifunzionale ammonterà a 18 milioni di euro, di cui 8 assegnati al Management comunale e gli altri 10 deriveranno da un partenariato pubblico – privato. Anche la Camera di Commercio di Messina ha incentivato il profilo urbanistico del porto di Milazzo curando la progettazione dell’ex opificio e ha abbracciato lo stile innovativo dei servizi per i villeggianti crocieristi e chi vuole imbarcarsi verso l’Arcipelago Eoliano.

«Il primo biennio – avverte il Sindaco – determinerà la fase di risanamento dell’intera superficie con l’arrivo dei fondi non prima di due mesi, la preparazione e l’espletamento della gara d’appalto e poi potremo coltivare le nostre interlocuzioni con gli imprenditori privati». 

Il nuovo terminal sarà suddiviso seguendo il disegno di un anno fa, senza tralasciare i nuovi protocolli sanitari anti Covid – 19. A prendere corpo una miscela di destinazioni d’uso pubbliche: la parte dedicata ai trasporti sarà la meno estesa – una infrastruttura di circa 700 metri quadri, quella commerciale – la più estesa – di 3.200 metri quadri, poi hotel e ristoranti che occuperanno circa 2.500 metri quadri e gli uffici di rappresentanza di circa 800metri quadri .Un’area di 1700 metri quadri ospiterà un Museo del Mare.

Rafforzare l’offerta diportistica attuerà un programma di volano turistico di alto livello, ancora prima del recupero dei Molini Lo Presti. Queste imbarcazioni usufruiscono già del “Marina S. Maria Maggiore”, il più capiente dei tre approdi, che si trova sul lungomare Garibaldi ed è dotato di 260 posti. Il “Marina del Nettuno” ne custodisce 140 e il “Marina Poseidon”, con 160, si colloca nella baia omonima.

Procedendo dal porto verso Capo Milazzo, c’è il Molo Marullo che potrebbe ancora servire per svolgere attività crocieristica e ammira a nord il prolungamento della “promenade” Marina Garibaldi. «Non è necessario impegnare il Molo Marullo per l’attracco di navi da crociera per incamerare turismo – avvalora il Sindaco Midili, in base al programma della campagna elettorale -. Si possono organizzare pacchetti di accoglienza con le navi provenienti da Messina».

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