Cosa farà Leoluca Orlando? La domanda, da sotterraneo tam tam nei giorni scorsi, è diventata più o meno esplicita e giovedì se ne discuterà in casa Idv. Il dilemma è amletico. L’ex sindaco della Primavera scenderà in campo o si ritirerà dietro le quinte per sostenere un altro candidato del centrosinistra? Da Rita Borsellino arriva un auspicio: ” Credo che ci siano i presupposti per costruire anche con Italia dei valori e Leoluca Orlando un progetto comune per questa città. Non sono sicura dell’appoggio di Orlando, ma questa eventualità sarebbe per me auspicabile”. In realtà, nello staff della candidata alle primarie si coltiva più di un auspicio. Spira il vento fortissimo della speranza. L’idea di un passo indietro dell’ex sindaco a vantaggio proprio di Rita Borsellino è quotata come probabilità, più che come possibilità.
Il diretto interessato, con i suoi, ha tenuto fin qui un basso profilo. Ha spiegato le sue titubanze, alternate con il fascino di una nuova sfida. Leoluca Orlando si ricorda di quando lavorava a Palazzo delle Aquile dall’alba fino a notte inoltrata. Ritmi massacranti che non diminuirebbero affatto in una congiuntura tanto difficile per Palermo, dissestata economicamente e in preda a una fortissima crisi sociale. Il dubbio è per l’appunto umano. Avrebbe così ragionato Orlando: ho la mia età, ho degli affetti familiari, nonostante la voglia di impegno, la sindacatura sarebbe uno stress micidiale. E’ una questione soprattutto personale.
Comunque, la partita nel centrosinistra non è affatto chiusa. La data delle primarie è stata fissata. Bisogna vedere come ci si arriverà. Secondo alcuni, la manovra nel Pd in corso, il movimento che si è creato per sfiduciare Giuseppe Lupo, sarebbe da mettere in relazione con un tentativo di sabotaggio del tavolo comune. E se davvero dovessero crearsi delle complicazioni, chi fermerebbe Leoluca Orlando?

