Palermo, auto imbottite di droga: condanne e assoluzioni

Palermo, auto imbottite di droga: condanne e assoluzioni NOMI

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Cocaina e hashish comprati a Napoli

PALERMO – Le condanne per droga sono meno pesanti delle richieste della Procura e ci sono anche delle assoluzioni. Il processo, giunto a sentenza nei giorni scorsi davanti al giudice per l’udienza preliminare Cristina Lo Bue, nasceva da un blitz dei poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura.

“Alt polizia”

Nel luglio 2019 nel rione Danisinni furono bloccati due veicoli. A bordo erano stipati 34 chili di hashish, 200 grammi di cocaina, metadone, alcuni grammi di marijuana e materiale vario per taglio e confezionamento.

Nel bagagliaio di una Hyundai c’era anche una cassaforte in ferro, saldata al veicolo e protetta da un lucchetto, al cui interno c’era un altro chilo di hashish.

La droga sarebbe stata comprata a Napoli e smerciata nelle piazze di Palermo. In particolare furono monitorati i viaggi dei palermitani nei quartieri Secondigliano e Chiaiano. Altre volte la droga veniva consegnata a domicilio tramite una ignara società di spedizioni.

Gli imputati condannati e assolti

Queste le condanne inflitte in abbreviato: Gioacchino Di Maggio 6 anni e 6 mesi, Salvatore Gnoffo 9 anni e 4 mesi di 31 anni, Cosimo Miccoli 7 anni, 4 mesi e 26 giorni, Antonio Capocelli 4 anni e 2 mesi, Stefano Costa 2 anni.

Per Di Maggio e Gnoffo, accusati di essere i promotori dell’associazione che smerciava la droga (difesi dall’avvocato Antonio Turrisi), i pubblici ministeri avevano chiesto rispettivamente 18 e 17 anni di carcere.

Assolti del tutto Rosario Agnello, Nicola Baratto, Graziano Falanga. Erano difesi dagli avvocati Antonio Turrisi, Giulio Bonno e Umberto Seminara.


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