“Per garantire il massimo di pubblicita’ e trasparenza dell’azione amministrativa da parte dei pubblici uffici, e’ necessario, dopo anni di elusioni ed omissioni, applicare integralmente la legge 150 del 2000 che disciplina le attivita’ di informazione e comunicazione pubblica”. Lo ha detto il consigliere nazionale dell’Associazione Italiana della Comunicazione pubblica Istituzionale, Lino Buscemi, intervenendo a Palermo all’Assemblea dei soci della Delegazione Regionale. “Senza aggravi di spesa, la P.a. (degli enti pubblici locali, delle regioni e dello Stato) deve meglio utilizzare le risorse umane e materiali per modernizzare davvero l’apparato pubblico tutelando, al tempo stesso – ha detto ancora – i diritti dei cittadini con comportamenti ed azioni capaci di assicurare efficienza ed efficacia in termini imparziali e trasparenti. Dunque piu’ strutture al servizio della gente per europeizzare l’apparato pubblico, particolarmente quello meridionale”. Per Buscemi “la legge 150 e’ una delle poche riforme serie votata dal Parlamento con il concorso di tutti gli schieramenti politici. Remorarne il dispiegamento degli effetti significa fare una ”controriforma”, il cui conto e’ pagato interamente dai cittadini costretti a vivere fra diritti negati e disservizi”. Quindi, e’ “auspicabile che il nuovo gruppo dirigente siciliano dell’Associazione della Comunicazione pubblica sappia battersi con rigore e determinazione per il raggiungimento degli obiettivi di una legge di qualita’, peraltro recepita dalla Regione”.
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