I lavoratori dell'Ast protestano: "Preoccupati per il futuro"

I lavoratori dell’Ast protestano: “Preoccupati per il futuro”

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Ritardi anche nei pagamenti degli stipendi
IL SIT-IN
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PALERMO – Protestano i lavoratori dell’Ast, a Palermo. Una delegazione dei dipendenti dell’Azienda siciliana trasporti, questa mattina, mercoledì 24 gennaio, ha manifestato davanti alla sede istituzionale della presidenza della Regione, posta in piazza Indipendenza.

Fra i motivi che hanno spinto i sindacati a indire la protesta c’è la preoccupazione sul futuro aziendale e i ritardi sul pagamento degli stipendi. Fatto su cui si è registrato quest’oggi un incontro fra l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò e i delegati delle sigle dei lavoratori. Un incontro mirato a rassicurare gli oltre 700 lavoratori dell’indotto.

Secondo quanto riferito da fonti sindacali, l’Ast avrebbe provveduto a presentare il piano industriale 2024-26. Documento sul quale ci sarà un momento di confronto con i sindacati dell’azienda. Presenti i leader regionali Filt Cgil Alessandro Grasso, Fit Cisl Dionisio Giordano, del commissario Uiltrasporti Katia Di Cristina, del segretario regionale Ugl Autoferro Giuseppe Scannella.

“I lavoratori hanno fatto sacrifici per riuscire a far chiudere l’esercizio 2023 all’Azienda in pari, sperando che il governo mantenesse le sue promesse. Anzi, stando a quanto dichiarato dal direttore generale, ci sarebbe un utile di 3 milioni di euro. Eppure, l’Ast – sottolineano – è stata completamente dimenticata nella Legge di Stabilità 2024-2026. Si parlava di uno stanziamento, seppur inferiore, nel Collegato, ma anche in questo caso i trasporti siciliani sembrano non essere di primaria importanza per il governo regionale. Il sit-in nasce dalla preoccupazione dei lavoratori per il proprio futuro e dalla loro richiesta di dare continuità ad un servizio di pubblica utilità, su tratte interurbane non sfruttabili dai privati. In assenza di risposte concrete, non escludiamo la proclamazione dello sciopero”.

Marano e Campo (M5S): “Il governo dica cosa vuole fare dell’Ast”

“Sul tema della mobilità, vorremmo capire le intenzioni del governo regionale per l’Ast. Nella finanziaria appena esitata, l’articolo che rifinanziava la partecipata della Regione è stato ritirato e non è chiaro se si tratti di crisi d’impresa o crisi politica – dichiarato le deputate regionali del M5S Jose Marano e Stefania Campo -. Nel primo caso vanno seguite le procedure previste dal testo unico in materia di società a partecipazione pubblica e, a norma di legge, non costituirebbe provvedimento adeguato la previsione di un ripianamento delle perdite da parte dell’amministrazione pubblica socia. Se, invece, siamo di fronte ad una crisi politica, ci chiediamo e chiediamo quando il governo Schifani pensa di risolverla, garantendo il diritto alla mobilità di tutti i siciliani. Abbiamo cercato risposte dal governo regionale attraverso tutti i mezzi possibili, con atti parlamentari e interventi in aula, ma non abbiamo mai avuto risposte. É ora che l’esecutivo dia risposte chiare e pronte. Se questo governo – continuano le deputate – vuole smontare l’Ast come i bambini fanno coi giocattoli, lo dica con chiarezza. Dica chiaramente che lui è allergico ai servizi gestiti direttamente dal pubblico e che preferisce dare l’azienda in pasto al ‘mercato’ o meglio, ai ‘monopolisti’ del settore privato. Siamo certi che la Regione non solo non abbia un piano industriale, ma che non voglia averlo perché in realtà ha un piano di dismissione e che appena terminato il periodo di proroghe, che si sussegue da decenni e facendosi scudo della UE, Schifani risolverà tutto mettendo in ‘gara’ le tratte più remunerative”.

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