Un lettore accusa l'Amia| "Ecco come intervengono dopo un incidente"

Un lettore accusa l’Amia| “Ecco come intervengono dopo un incidente”

Un lettore accusa l’Amia| “Ecco come intervengono dopo un incidente”

Pubblichiamo il video di un lettore che documenta come l'Amia intervenga dopo un incidente stradale per coprire dell'olio: sparge del cemento che però viene lasciato lì, a scapito della sicurezza delle altre vetture. La Commare (Idv): "A rischio l'incolumità dei cittadini, presenterò un'interrogazione. Paghiamo un servizio che altrove è gratis per i comuni".

LA SEGNALAZIONE
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PALERMO – Ha fatto scalpore la notizia di qualche giorno fa secondo la quale Palermo sarebbe la città italiana più congestionata dal traffico, addirittura la quinta nel mondo. Ma si sa che più traffico c’è, più è probabile che si verifichi un incidente: sarà anche per questo che nel capoluogo siciliano nel solo 2011 si sono verificati, secondo i dati Istat, quasi 2500 incidenti (con lesioni a persone), più che a Napoli o Bologna. Ma cosa succede dopo un incidente?

Nelle più grandi città d’Italia intervengono ditte specializzate che si occupano della “bonifica post incidente”, ovvero di raccogliere detriti e lamiere e aspirare liquidi come quello refrigerante o l’olio, in modo che la strada torni libera e i residui di un incidente non finiscano col provocarne un secondo. E il tutto, nella maggior parte dei casi, avviene a costo zero per l’amministrazione proprietaria della strada, comune o provincia che sia: le ditte infatti si rivalgono sulla compagnia assicurativa della vettura che ha causato l’incidente.

Una pratica diffusa un po’ ovunque, tranne che a Palermo. Già, perché a Palermo la bonifica post incidente la paga il Comune: ad occuparsi del servizio è l’Amia che per la manutenzione delle strade, fra cui rientra anche la bonifica, percepisce annualmente 17 milioni di euro. In realtà nel 2009 l’azienda aveva subappaltato il servizio a una ditta romana in via sperimentale, salvo poi scoprire che non poteva farlo e tornare sui suoi passi. “Il Comune sta predisponendo un bando per questo servizio – spiega il dirigente del settore Traffico di piazza Pretoria, Vincenzo Tantillo – se in altre città i costi non sono a carico delle amministrazioni lo verificheremo, stiamo proprio facendo un sondaggio con altri comuni”. Palazzo delle Aquile, in realtà, qualche mese fa aveva anche emanato una manifestazione di interesse a cui avevano risposto cinque ditte ma poi si è preferito optare per il bando.

Ma il problema, semmai, è un altro e lo mostra un video che un lettore ha inviato alla nostra redazione. Un video che risale al 9 gennaio scorso e mostra come l’Amia interviene nella bonifica di un incidente verificatosi in viale Regione siciliana all’altezza di piazzale Lennon. In un primo momento si tenta di coprire una chiazza d’olio con aghi di pino e terra, mentre l’intervento dell’Amia consiste nello spargere del cemento sulla chiazza al posto di assorbenti a impatto ambientale zero. Cemento che, però, non viene raccolto e che quindi resta lì, sulla carreggiata. “A parte che parliamo di pm10, quindi di una sostanza nociva per la salute – scrive il lettore – ma la cosa assurda è che nessuno lo toglie, resta lì e potrebbe causare altri incidenti”.

“Noi per prassi da sempre usiamo il cemento – commenta Fabrizio Leone, responsabile dell’Amia per la manutenzione delle strade – ma dopo che viene messo sulla chiazza d’olio dovrebbe essere rimosso e se non è stato fatto si è trattato di un nostro errore. Abbiamo però allo studio un mezzo attrezzato con un solvente a spruzzo”.

Una spiegazione che, però, non convince Pierpaolo La Commare, consigliere Idv. “La quinta città d’Italia, che per statistiche di incidenti si conferma fra le prime nel Paese – dice La Commare – non può permettersi di avere un servizio di bonifica incidenti gestito in maniera quantomeno approssimativa. Ci faremo carico di seguire da vicino le procedure di pubblicazione del bando affinché la lacuna venga colmata nel più breve tempo possibile, utilizzando le forme gratuite di erogazione del servizio che sono poste in essere in tante altre città d’Italia. Riguardo al video, non escluso la presentazione di una interrogazione in consiglio comunale su come venga gestito da Amia il servizio, quello che si vede è preoccupante per l’incolumità dei cittadini”.


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