PALERMO – “Il 2 giugno è una giornata profondamente simbolica per tutti gli italiani, un’occasione solenne in cui celebriamo i valori fondanti della nostra Repubblica: la libertà, la democrazia, l’unità e la pace”. Con queste parole il presidente della Regione Renato Schifani ha celebrato la festa della Repubblica.
“Anche quest’anno, la Regione è presente a Roma, alla tradizionale parata delle Forze armate, con il proprio gonfalone, scortato con orgoglio dal nostro Corpo forestale – continua il governatore -. Un simbolo della nostra identità, che rappresenta la Sicilia nella sua storia, nella sua cultura e nel suo contributo all’unità nazionale. La festa della Repubblica è anche l’occasione per esprimere profonda gratitudine alle Forze armate, alle Forze dell’ordine, ai corpi civili e a tutti coloro che quotidianamente servono lo Stato, in patria e all’estero, con dedizione e spirito di sacrificio”.
Il messaggio del prefetto di Palermo
In piazza Vittorio Veneto, a Palermo, il prefetto Massimo Mariani ha celebrato il 79° anniversario della fondazione della Repubblica, accompagnato dal comandante Legione Sicilia dei Carabinieri, generale Giuseppe Spina, prima dell’esibizione al teatro Politeama-Garibaldi della Fanfara del XII Reggimento Carabinieri e la consegna delle onorificenze.

Richiamando il messaggio capo dello Stato, Mariani ha sottolineato che “tra i diritti è fondamentale quello di espressione del pensiero; tra le libertà quella di informare e di essere informati. In tale contesto assume particolare rilevanza il contributo di sangue versato da alcuni giornalisti come, per esempio, Antonio Russo, inviato di Radio radicale durante la guerra in Cecenia, ucciso nel 2000″. Ricordato anche il sacrificio di Anna Stepanovna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa nel 2006 e Victoria Roshchyna, giornalista ucraina uccisa nel 2024.
“La disinformazione – ha aggiunto – non solo distorce le notizie, o ne genera di false, ma può anche diventare fonte di intolleranza ponendosi in contrasto con i principi basilari su cui si fonda il nostro vivere associato. Per tale ragione essere cittadini significa non solo essere in grado di distinguere il vero dal falso, ma anche quello di non essere tolleranti verso chi è intollerante”.
Premiate le scuole che hanno partecipato al concorso “Libertà di stampa e cultura della legalità”, organizzato dalla prefettura di Palermo, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, l’Ordine dei giornalisti di Sicilia e l’Associazione siciliana della stampa. Tra le scuole premiate, l’Istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo, primo classificato per il cortometraggio “La scelta”; il liceo ginnasio Francesco Scaduto di Bagheria, secondo classificato per il cortometraggio “Freedom of speech”; l’Istituto comprensivo “Manzoni-Impastato” di Palermo, terzo per l’articolo “La libertà di stampa: un faro per la democrazia”. Quattro i riconoscimenti speciali, in considerazione delle particolari caratteristiche dell’opera e della loro originalità: al magistrale Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo, all’Istituto d’istruzione secondaria superiore Lercara Friddi, , al liceo classico Giovanni Meli di Palermo e al liceo classico Umberto I” di Palermo.

