PALERMO – “Il cittadino picchiato e minacciato allo Zen di Palermo continua a resistere nel proprio appartamento, insieme alla sua famiglia. L’episodio credo che risalga a qualche mese fa. Quanto accaduto conferma che l’attenzione del Comune sul racket che riguarda gli alloggi popolari è alta: in passato queste situazioni succedevano nel silenzio”.
Sono le parole dell’assessore comunale all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, che commenta la notizia dell’assegnatario, picchiato davanti alla moglie e ai figli, aggredito a cinghiate, calci e pugni per una casa.
Zen, Ferrandelli: “Attenzione alta”
“Oggi esiste una rete istituzionale che fa quadrato attorno alle persone. L’episodio è stato denunciato – conclude l’assessore – ed è seguito dalle forze dell’ordine e monitorato dalle autorità competenti. Intorno alla gestione delle case popolari si tengono continui tavoli del Comitato per l’ordine pubblico”.

