Ciclone Harry, circolazione treni riattivata tra Messina e Taormina

Harry alle spalle, riparte la circolazione treni tra Messina e Taormina

treno Catania Bicocca
Ultimati i lavori di Rfi
IL MALTEMPO
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2 min di lettura

MESSINA – Riprende la circolazione ferroviaria fra Messina e Taormina, sulla linea Bicocca-Messina, interrotta a causa degli ingenti danni causati dal ciclone Harry. Sono stati ultimati gli interventi da parte di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS).

Riparte la circolazione dei treni

I lavori hanno permesso di ripristinare la funzionalità della linea, consentendo, da oggi, la ripresa del servizio commerciale fra le stazioni di Messina e Taormina-Giardini. Assicurato il passaggio del treno InterCity Notte 1955 partito da Roma ieri sera alle 20:16 e diretto a Siracusa e l’intera offerta commerciale del traffico regionale a partire dal treno regionale 21681 Messina-Giampilieri delle 6:02.

Riattivato il traffico merci a Catania-Bicocca

Riprende anche il traffico merci nello scalo di Catania Bicocca che era stato sospeso in questo periodo. Gli interventi di Rfi sono stati concentrati al ripristino di intere porzioni di rilevato ferroviario totalmente asportate durante il ciclone. I punti maggiormente colpiti sono stati nei pressi della stazione di Taormina, fra Taormina e Letojanni e tra Letojanni e Sant’Alessio, nonché tra Ali Terme e Scaletta, dove sono stati effettuati interventi di ricostruzione totale del corpo del rilevato.

Gli interventi di Rfi

Rfi ha attivato, dall’inizio dell’emergenza. Fino a otto squadre per il ripristino della sede ferroviaria, per un totale di circa 60 maestranze che hanno operato giorno e notte, su più fronti di cantiere, anche con mezzi bimodali, ossia capaci di muoversi sia su gomma che su rotaia. Hanno inoltre operato altre squadre per il ripristino dei pali della trazione elettrica e per i ripristini dei cavi e delle canalizzazioni, per un totale di circa 20 maestranze coinvolte.

Interventi anche per liberare i circa 32 chilometri di linea ferroviaria da detriti di varia natura trasportati dal moto ondoso sui binari e nelle stazioni. Nei prossimi mesi si procederà con ulteriori interventi per la rifioritura delle scogliere radenti esistenti a presidio dell’infrastruttura e danneggiate dall’evento. Queste attività che non avranno ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.


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