PALERMO – Numerose le segnalazioni da parte delle imprese di rincari ingiustificati sui materiali da costruzione nel territorio di Palermo e provincia: “Serve arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise”. Lo dice l’Ance, l’associazione dei costruttori edili.
“Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto – spiega il presidente Ance Palermo Giuseppe Puccio -. Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio di Palermo è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti”.
“Per questo, Ance Palermo segnala che senza un intervento urgente, le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema. Ecco perché auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.

