PALERMO – L’allarme sui conti Ast era contenuto in una lettera partita il 28 gennaio dall’Ufficio speciale che si occupa della gestione delle società partecipate della Regione. Quella di due pagine riportava una parola chiave: “disallineamento”. I contenuti della lettera, così come il resto della gestione Ast degli ultimi mesi, saranno sul tavolo della commissione Trasporti dell’Ars che ha convocato il presidente, Luigi Genovese, per martedì 24 marzo. “Sono pronto per la convocazione, sarà l’occasione per spiegare come stanno le cose”, dice il presidente di Ast a LiveSicilia.
L’alert sui conti di Ast
Le lettera inviata dall’Ufficio speciale Partecipate, guidato dalla dirigente Vitalba Vaccaro, rappresentò un alert per l’Ast. Sotto la lente d’ingrandimento finì il Piano dei servizi del personale 2026: dall’esame di quel documento e dei dati economico-patrimoniali dell’esercizio 2025 “emerge l’importante disallineamento con le previsioni sviluppate nel Piano di risanamento aziendale”, scrisse Vaccaro.
Sotto analisi i conti 2025 di Ast
Il Piano di risanamento citato nella lettera, approvato dall’assemblea dei soci nel dicembre 2024, fu il presupposto giuridico degli interventi finanziari realizzati dalla Regione per salvare Ast. Il soccorso pubblico arrivò attraverso un ddl ad hoc approvato nel luglio del 2024 ma ad inizio 2026 l’Ufficio speciale della Regione ha messo nero su bianco delle cifre poco rassicuranti. Conti che riguardano il 2025: perdita di esercizio stimata al 31 dicembre di 1,4 milioni di euro, con uno scostamento in negativo di 3,8 milioni rispetto al Piano di risanamento che prevedeva invece per quell’anno un segno ‘più’ di 2,4 milioni. Numeri forniti, per conoscenza, anche all’assessorato all’Economia.

I costi per il noleggio degli autobus
Ma c’è di più: la Regione mise in guardia anche sul Piano investimenti di Ast, che non sembrava “concretamente realizzabile”, evidenziando anche un “notevole incremento del costo dei noleggi di autobus: 3,4 milioni in più rispetto alle previsioni del Piano di risanamento. Ast, alla quale dopo il maxi bando sul traporto pubblico locale extraurbano è rimasta la gestione di tratte per 12 milioni di chilometri, ha pubblicato un bando recentemente per il noleggio di autobus con conducente e servizio biglietteria.
Genovese: “Il noleggio dei bus è necessario”
Sul punto Genovese si difende: “Io per primo sono contrario al noleggio degli autobus, che in Ast esiste dall’ottobre 2024, ma la realtà è che l’azienda non ha un parco mezzi adeguato. Si tratta di una scelta necessaria. Dal 2023 ad oggi abbiamo perso 71 autobus per scadenza della revisione e mancata deroga alla circolazione dei mezzi rispetto alle norme sugli Euro 3”.
Il bando Ast per il noleggio autobus
Un avviso per sei mesi rivolto esclusivamente ai consorzi di aziende. I costi sono di 250 euro al giorno (più Iva) per le tratte sopra i cento chilometri, ai quali vanno aggiunti 1,50 euro (più Iva) per ogni chilometro percorso. Per le tratte inferiori ai cento chilometri, l’Azienda siciliana trasporti pagherà 290 euro al giorno più 1,50 euro a chilometro, e anche in questo caso bisognerà aggiungere l’Iva.
La revisione del Piano di risanamento Ast
La lettera della Regione conteneva poi un messaggio evidente a Genovese, insediatosi comunque a settembre al timone di Ast dopo la gestione di Alessandro Virgara (quest’ultimo oggi in Sas): il Piano di risanamento aziendale 2025-2029 va “rielaborato” perché, di fatto, inattuabile. Il Piano dei servizi del personale, senza una rielaborazione del Piano di risanamento, risultava di conseguenza “necessariamente disallineato” e “privo di copertura finanziaria certificata”.
Genovese: “La revisione del piano è già in corso”
Il presidente di Ast assicura: “Già al momento del mio insediamento mi resi conto che quel Piano di risanamento aveva previsioni troppo ottimistiche. Sono stato io stesso ad avvertire la Regione della necessità di una revisione, che è in corso e che a giugno dovrebbe portare i primi risultati”.

La convocazione di Genovese all’Ars
Di tutte queste criticità ha chiesto conto il deputato regionale di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo, uno dei parlamentari più attivi sul dossier Ast, che con il collega Dc Carlo Auteri ha chiesto la convocazione di Genovese in quarta commissione. Lombardo ha scritto al presidente dell’organismo parlamentare Mpa, Giuseppe Carta, che a sua volta ha convocato Genovese, ex deputato proveniente dalla stessa area autonomista di Carta.
Carta: “Nessuna contrapposizione politica con Genovese”
Il presidente della commissione Trasporti del parlamento siciliano, però, precisa: “Nessuna graticola, nessun disturbo e nessuna attività di contrasto. C’è soltanto il normale lavoro del Parlamento siciliano, che da tre anni e mezzo è impegnato in maniera costante per accompagnare il percorso di risanamento dell’Ast”. per Carta “è importante chiarire che quando si parla di risanamento si fa riferimento a criticità e debiti che non nascono certo oggi, né nell’attuale gestione. Non c’è alcuna contrapposizione personale o politica – conclude -. La richiesta di documentazione da parte della commissione nasce esclusivamente dall’esigenza di comprendere nel dettaglio l’organizzazione dell’Ast e valutare con attenzione il piano di risanamento”.
Carta ha scritto a Genovese, e per conoscenza agli assessori regionali all’Economia Alessandro Dagnino e alle Infrastrutture Alessandro Aricò, chiedendo al numero uno di Ast di “fornire” tutta la documentazione prodotta dal Consiglio di amministrazione e dagli organi direttivi della società relativamente alla gestione del personale.

Il nodo dei lavoratori
C’è poi il capitolo dei lavoratori. Nella lettera inviata dalla Regione a gennaio si segnalava l’incremento del costo del lavoro interinale: +3,5 milioni “in quanto” la riorganizzazione del personale e il piano assunzionale” non erano ancora stati avviati.
Il nodo degli interinali è ormai all’epilogo. Sono 157 e il loro contratto scade formalmente oggi, giovedì 19 marzo. Domani, venerdì 20 marzo, è in programma un presidio davanti alla sede della Direzione generale, in via Caduti senza Croce. Felsa Cisl e UilTemp Sicilia hanno già chiesto un intervento della politica a salvaguardia dei lavoratori, mentre il Movimento cinque stelle, con Stefania Campo, ha presentato una interrogazione su Ast.
Ast, verso il taglio di alcuni interinali
Sul punto Genovese annuncia un taglio parziale dei lavoratori interinali: “Saranno confermati i circa 40 operatori di officina e quasi 82 autisti. Una scelta che mi fa soffrire – afferma -. Vorrei garantire tutti ma il Piano di risanamento impone questa scelta dolorosa. Nessuno, tra l’altro, mi ha autorizzato a percorrere strade diverse. Vorrei aiutare tutte queste persone, che tra l’altro si sono dimostrate molto efficienti, ma il Piano non me lo consente”.
Sul rinnovo degli interinali e sul concorso, lanciato e poi ritirato da Genovese si è consumato l’ultimo scontro in Ast. L’Azienda aveva indetto in un primo momento la selezione per l’assunzione di 73 autisti, salvo poi ritornare sui suoi passi su pressione dei sindacati e della politica, revocando il concorso.

