Strage di Monreale: minacce e sputi al legale di uno degli imputati

Strage di Monreale: insulti, minacce e sputi al legale di uno degli imputati

strage di Monreale
Le tre giovani vittime
Clima pesantissimo al processo nei confronti di giovani dello Zen

PALERMO –Offese, minacce e persino uno sputo. Un gruppetto di persone ha preso di mira l’avvocato Corrado Sinatra. Il clima al processo per la strage di Monreale si è fatto pesantissimo. Pochi dubbi da parte del legale: sono stati i parenti dei tre giovani assassinati nella notte tra il 26 e il 27 aprile scorsi, alcuni dei quali poco prima stazionavano davanti all’aula del Tribunale di Palermo.

I tre imputati

Ieri pomeriggio, mercoledì 25 marzo, è iniziata l’udienza preliminare davanti al giudice Marta Maria Bossi che dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio gli imputati Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuel Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 19 anni.

Tre giovani vite spezzate

Nella folle sparatoria davanti a un locale nella cittadina in provincia di Palermo furono assassinati Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo Pirozzo, 25 anni, e Andrea Miceli, 25 anni. Prima la la lite, poi la rissa e infine i colpi di pistola.

Una carneficina senza logica per uno sguardo o una parola di troppo, un rimprovero per il modo di guidare spericolato dello scooter. I ragazzi dello Zen erano arrivati in paese armati di pistola. Così emerge dai video estrapolato dai carabinieri.

La denuncia del legale

Fatti gravissimi. Il dolore per la perdita di tre giovani vite è eterno, ma non c’è giustificazione per quanto ha denunciato l’avvocato Corrado Sinatra, scrivendo una nota al giudice per le indagini preliminari.

I primi segnali di insofferenza sono accaduti all’interno del nuovo palazzo di giustizia, ma è all’esterno che la situazione è degenerata mentre il legale andava via dal tribunale. Minacce e offese per la scelta di difendere un assassino. Quando ha imboccato via Volturno, la strada che conduce al Teatro Massimo, gli hanno sputato addosso.

L’avvocato non ci sta,innanzitutto chiede che il processo venga celebrato nell’aula bunker del carcere Ucciardone. Nella nota inviata al giudice spiega che non consente a nessuno di intimorirlo, pretende il rispetto che va garantito a tutte le parti processuali. Si augura che i colleghi di parte civile prendano le distanze per l’accaduto, anche a costo di rinunciare al mandato difensivo “perché l’aggressione nei confronti di un collega impone una presa di posizione”.

Ieri stesso gli altri avvocati impegnati nel processo hanno scritto al giudice per esprimere piena solidarietà al collega.

La solidarietà della Camera penale di Palermo

Solidarietà a Sinatra è arrivata anche dalla Camera penale di Palermo. “Il difensore deve essere libero nell’esercizio e nell’esplicazione del mandato difensivo a tutela della sacralità del diritto di difesa costituzionalmente garantito sia per la difesa degli imputati che delle parti offese”, ha detto Vincenzo Zummo, presidente della Camera penale di Palermo.

L’associazione giuristi siciliani: “Aggressione inaccettabile”

L’episodio è stato stigmatizzato anche dagli avvocati dell’Associazione giuristi siciliani: “Esprimiamo la nostra solidarietà all’avvocato Corrado Sinatra, vittima di gravi episodi connessi allo svolgimento dell’attività difensiva – dicono -. Ogni forma di aggressione o intimidazione nei confronti del difensore è inaccettabile e contraria ai principi fondamentali dell’ordinamento. Il diritto di difesa, costituzionalmente garantito, è inviolabile e rappresenta un presidio essenziale dello Stato di diritto. Siamo vicini a Corrado, colpire l’avvocato nell’esercizio delle proprie funzioni, così come assimilare professionista e cliente, significa ledere i valori stessi della giustizia e negare il suo stesso fondamento”». Lo dicono gli avvocati dell’Associazione giuristi siciliani in merito alle minacce subite dall’avvocato Corrado Sinatra”.

Associazione nazionale magistrati: “Vicinanza ai difensori coinvolti”

“Apprendiamo con preoccupazione quanto accaduto a due avvocati del Foro di Palermo. Anche in contesti emotivi particolarmente drammatici, è doveroso ribadire il ruolo essenziale dell’avvocatura, presidio imprescindibile del diritto di difesa, che la Costituzione garantisce a tutti. Esprimiamo, pertanto, vicinanza ai difensori coinvolti”. Si legge in una nota della giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo che ha così commentato l’aggressione subita da due avvocati, minacciati e offesi da alcuni familiari delle vittime della strage di Monreale in cui persero la vita 3 ragazzi. I due legali difendono gli imputati del triplice omicidio.

Solidarietà dalla famiglia delle vittime

“A nome dei 600 soci attivi dell’associazione Mas Odv memoria amicizia speranza vogliamo esprimere assoluta solidarietà agli avvocati Corrado Sinatra ed Eleonora Maddaloni per gli incresciosi episodi avvenuti a seguito dell’udienza preliminare nel procedimento penale a carico di Salvatore Calvaruso, Samuel Acquisto e Mattias Conti”. Lo dice Claudia Pirozzo, presidente dell’associazione e sorella di una delle vittime della strage di Monreale avvenuta la notte tra il 26 e il 27 aprile di un anno fa. I legali sono stati insultati e minacciati. “Simili condotte, difatti, oltreché porsi in assoluto contrasto con le finalità e gli interessi che l’associazione Mas intende promuovere e perseguire, devono considerarsi intollerabili e rappresentanti un grave attentato all’esercizio del diritto di difesa, costituzionalmente garantito – aggiunge la presidente – Per quanto riguarda, poi, la notizia dei presunti profili di estromissione dell’associazione dal processo penale, ripresa da più fonti giornalistiche, si rappresenta come Mas confidi fiduciosa nell’operato del gup Maria Bossi, affinché permanga quale parte civile nel processo a carico degli imputati”.

IL VIDEO DELLA STRAGE DI MONREALE


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI