LAMPEDUSA- Diciannove cadaveri e 5 migranti, tra cui un bimbo, in condizioni critiche sono stati sbarcati al molo Favarolo a Lampedusa. Le motovedette della guardia costiera hanno fatto un recupero al largo della maggiore delle isole Pelagie di un barcone e si sono ritrovati davanti una scena infernale. Subito i 5 migranti in condizioni critiche, fra cui un bambino, sono stati trasportati al Poliambulatorio. (foto d’archivio).
Lampedusa, il bimbo sopravvissuto
Respira a fatica, trema, ma non fa altro che chiedere: “Lui adesso che fine farà?”. Una giovane donna, tra i migranti soccorsi nelle acque di Lampedusa, ricoverata al Poliambulatorio in stato di ipotermia e intossicata da fumi di idrocarburi, non stacca lo sguardo dal bambino più piccolo, di circa un anno, che è stato salvato e portato sull’isola assieme a lei.
Secondo quanto avrebbe raccontato, la mamma del piccolo è morta e sarebbe suo uno dei 19 corpi senza vita sbarcati a molo Favarolo.
La donna ha preso con sè il bimbo e lo ha tenuto stretto fra le braccia, cercando di riscaldarlo anche durante il viaggio sulla motovedetta che dall’area Sar libica ha portato i profughi sulla maggiore delle Pelagie.
I poliziotti in servizio all’hotspot di contrada Imbriacola, avvalendosi di mediatori culturali, interpreti e personale della Croce Rossa, cercheranno adesso di ricostruire se davvero la mamma del piccolo sia fra le vittime.
Le testimonianze
I migranti superstiti, portati all’hotspot di contrada Imbriacola, stanno raccontando che erano in 80 sul gommone di 10 metri salpato da Abu Kammash in Libia all’alba di lunedì. Fra i sopravvissuti 16 donne e 5 minori. Fra i 19 cadaveri, già portati alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, invece un’unica donna. I migranti hanno dichiarato di essere originari di Sudan, Sierra Leone, Gambia, Nigeria, Ghana, Etiopia e d’aver pagato da 400 a 2 mila euro per la traversata.
Strage di migranti, il soccorso
La motovedetta della guardia costiera, stanotte alle 3, ha fatto un intervento di soccorso a 85 miglia da Lampedusa, in area Sar libica. Sul barcone agganciato ha trovato diversi cadaveri, sia i migranti vivi che i morti sono stati trasbordati ed è iniziato il disperato viaggio verso Lampedusa. Durante il trasferimento conclusosi poco dopo le ore 13 con l’arrivo a molo Favarolo, altri migranti, fra cui più donne, hanno perso la vita. Tutti sarebbero morti per ipotermia. Adesso i cadaveri verranno portati alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana.
Cinque in gravissime condizioni
Cinque, come detto, i migranti, fra cui un bambino, portati al Pte: tutti sono in gravissime condizioni e non si esclude che possano venire trasferiti, non appena il quadro clinico lo permetterà, con l’elisoccorso del 118. Tutto è ancora in corso di ricostruzione, ma pare che il gruppo di migranti sia partito dalla Libia l’altro ieri, quando le condizioni meteo erano buone. È da ieri che c’è forte vento e piove ininterrottamente su Lampedusa dove al momento ci sono 10 gradi.
Catanzaro (Pd): “Governo Meloni indifferente”
“Altre vittime innocenti, ancora un dramma nel mare di Lampedusa. Nell’indifferenza del governo Meloni che, dopo aver cavalcato cinicamente la ‘paura dei migranti’ per l’intera campagna elettorale, dal giorno dell’insediamento ha pensato di risolvere il problema non parlandone più e abbandonando il controllo del Mediterraneo”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana.
“Oggi sul molo Favaloro arrivano altri cadaveri – aggiunge Catanzaro – e non sono ‘numeri’, sono vite umane spezzate per sempre. Il tema delle migrazioni è serio e va affrontato seriamente, non certo con la bieca e spudorata propaganda della destra, averlo ‘silenziato’ ha solo aggravato la situazione. Il Mediterraneo è un mare senza controllo e i suoi fondali si stanno trasformando in un cimitero di esseri umani e di imbarcazioni alla deriva”.

