Furbetta del cartellino a Baucina, marito e figli assolti

‘Furbetta del cartellino’, assolti marito e figli che lavoravano al suo posto

furbetta cartellino
Si presentavano in ufficio la sera per svolgere il lavoro non effettuato dalla donna
NEL PALERMITANO
di
1 min di lettura

PALERMO – Era addetta alle pulizia del Comune di Baucina, in provincia di Palermo, al lavoro timbrava in ciabatte e tuta, ma a pulire gli uffici erano il marito e i figli.

Dopo che la corte di Cassazione ha disposto il rinvio della sentenza, i tre imputati, Vincenzo, Piersanti e Fabio Tiziano Orlando sono stati assolti dai giudici della quarta sezione della corte d’appello di Palermo, presidente Vincenzo Anania, per la particolare tenuità del fatto. Difesi dagli avvocati Arturo Impastato e Mario Di Trapani, padre e figli erano stati condannati in primo e secondo grado per truffa a nove mesi. Confermate le statuizioni civili con il risarcimento dei danni in favore del comune di Baucina, parte civile al processo con l’assistenza dell’avvocato Alessandro Pergolizzi. Lo riferisce l’Ansa.

L’addetta alle pulizie, Anna Maria La Barbera era una furbetta del cartellino un po’ anomala: timbrava e tornava a casa invece di prendere servizio. A incastrarla erano state le telecamere dei carabinieri.

Le immagini hanno accertato che in numerose occasioni coniuge e figli si presentavano in municipio per fare le pulizie in orario di chiusura. In questo modo tentavano di coprire la lavoratrice infedele. Per la donna la Cassazione aveva confermato la condanna a nove mesi per truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione in servizio.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI