CALTAGIRONE (CATANIA) – La procura di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio per una ventina di indagati accusati di maltrattamenti e lesioni gravi e gravissime ad anziani e disabili psichici ospiti in strutture private. Coinvolti l’imprenditore Pietro Biondi, all’epoca dei fatti titolare delle strutture, in provincia di Caltanissetta, operatori e referenti.
Fra le contestazioni c’è anche un’ipotesi di morte sospetta di una delle vittime dei presunti abusi.
Secondo le accuse, le vittime avrebbero ricevuto terapie invasive, somministrate da personale non abilitato.
L’inchiesta è partita da Gela per presunte irregolarità in strutture per migranti gestite proprio dalle cooperative riconducibili a Biondi (un procedimento penale è ancora in corso). L’udienza davanti al gup si terrà a maggio.

