Nel nostro minimo taccuino politico annotiamo una circostanza. Nonostante gli ostacoli, gli avversari e non tutte le congiunture favorevoli, il bis della candidatura dell’attuale presidente della Regione, Renato Schifani, resta un’ipotesi concreta.
Due motivi, in una sola intervista con il nostro giornale, li ha ricordati Nino Germanà, coordinatore della Lega in Sicilia.
Cosa ha detto Germanà
“Il centrodestra in Sicilia ha bisogno di proseguire il lavoro fatto dal presidente Schifani – ha detto -. E l’arco temporale per produrre maggiori effetti, da una azione politica e di governo, è indicabile in dieci anni, due legislature. Renato Schifani ha tutte le carte in regola per guidare ancora il governo della Regione. La Lega su questa ipotesi è sempre stata coerente e lineare”. Dunque, c’è sempre il sostegno di un alleato importante. Aspettando sviluppi da Fratelli d’Italia.
“Mi pare che si sia fatto un buon lavoro – ha aggiunto – e sono certo che in occasione della prossima manovra finanziaria di giugno ci sarà il modo di liberare risorse per lo sviluppo e la crescita della Sicilia. Abbiamo un surplus finanziario mai registrato prima e sette miliardi di avanzo complessivo”. Sono fatti che possono essere, con altri, variamente interpretati. Si può pure provare a confutarli, nella dialettica maggioranza-opposizione. Ma hanno il loro peso.
La ‘sfida’ di Mulè?
Chi potrebbe essere lo sfidante interno del governatore in carica? Tutte le indiscrezioni portano al nome di Giorgio Mulè, il vicepresidente forzista siciliano della Camera. Ne abbiamo già scritto qui.
Mulè rappresenta un profilo politico di primissimo piano, corroborato dalla tenace battaglia per la riforma della giustizia e in linea con la prospettiva di rinnovamento del partito.
Vorrà cimentarsi in Sicilia, nella sfida per Palazzo d’Orleans? Qualcuno sostiene di sì. Altri, invece, pensano che un cammino romano costellato di opportunità avrà la meglio. Vedremo. Non dovesse esserci Giorgio Mulè…
Molto dipenderà anche dal candidato del centrosinistra. Sarà Ismaele La Vardera? Potrebbe essere, ‘a sorpresa’, Cateno De Luca? Spunterà un terzo nome? Il campo largo traccheggia e si divide, tanto per cambiare, mentre il tempo fugge.
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