Palermo, la nomina di Cannella apre la partita per la successione

Palermo, la nomina di Cannella apre la partita in FdI per la successione

Giampiero Cannella corsa alla successione
Sono diversi i nomi che circolano
PALAZZO DELLE AQUILE
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PALERMO – La nomina di Giampiero Cannella a sottosegretario apre la partita, tutta interna a Fratelli d’Italia, per la successione al comune di Palermo dove l’assessore lascerà la delega alla Cultura e la fascia di vicesindaco.

L’ex coordinatore regionale dei Meloniani non ha ancora formalizzato le dimissioni dal ruolo di componente di giunta della quinta città d’Italia ma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sarebbe pronto ad assumere l’interim alle Attività culturali, visto che i tempi per l’individuazione del nuovo nome potrebbero allungarsi.

La promozione di Cannella, che ha giurato a Palazzo Chigi come sottosegretario, ha infatti colto di sorpresa Fdi, specie a Palermo, e tra le correnti del partito sono già partite le manovre per individuare chi dovrà entrare nella giunta comunale, gestendo dossier delicati come il Festino di santa Rosalia di metà luglio e il concerto di Capodanno che sarà trasmesso dalla Rai.

FdI può contare, al momento, su Brigida Alaimo, espressione della deputata Carolina Varchi, e su Dario Falzone, vicino all’eurodeputato Giuseppe Milazzo e al deputato regionale Fabrizio Ferrara.

A contendersi la delega alla Cultura sarebbero quindi l’area dell’assessore regionale Alessandro Aricò e quella dell’assessore regionale Francesco Scarpinato, risultato il più votato della lista alle Comunali del 2022. Non è comunque detto che il futuro assessore manterrà anche il ruolo di vice primo cittadino che potrebbe, a seconda del peso politico, andare a un altro degli assessori targati FdI.

I candidati alla successione

Le trattative sono in corso e già circolano i primi nomi: dal professore Tommaso Romano al coordinatore cittadino e presidente della commissione Urbanistica Antonio Rini, vicini ad Aricò, ma c’è anche chi spinge per un trasloco di Scarpinato dalla giunta regionale a quella comunale mettendo sul piatto la fascia di vicesindaco.

Un’ipotesi che agevolerebbe qualche ritocco anche nella delegazione di Fdi all’interno del governo Schifani, sebbene in molti ritengano che i tempi non siano maturi e che Scarpinato non si muoverà.

Tra i nomi che circolano anche quello del sub commissario nazionale alla depurazione Toto Cordaro.


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