CATANIA – Stop al blocco dello Stretto di Messina annunciato per il prossimo primo maggio dalla Federazione armatori siciliani (Fas) per protestare contro il caro carburanti. È la decisione resa nota da Fabio Micalizzi, presidente della Fas, dopo un incontro a Catania con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) Gaetano Galvagno, a cui ha preso parte anche una delegazione del sindacato Cisal.
Galvagno, “grazie al pronto intervento del governo Schifani”, si legge in una nota, ha interloquito con l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, programmando un nuovo incontro per il prossimo 12 maggio a Palermo, con l’obiettivo di individuare, ciascuno per le proprie competenze, interventi a sostegno di un comparto fondamentale per l’economia dell’intera isola.
Caro carburante, gli armatori: “Stop al blocco dello Stretto
“È stato un incontro davvero proficuo – ha detto Micalizzi dopo la riunione – sinceramente avevo i miei dubbi, ma il presidente Galvagno ci ha dato massima disponibilità e collaborazione. Ha chiamato in diretta a vivavoce l’assessore regionale al Bilancio e l’ufficio legislativo e il 12 maggio prossimo avremo un nuovo incontro a Palermo”.
“Faranno una norma – ha aggiunto il presidente della Fas – equiparandoci agli autotrasportatori e metteranno sul piatto dei fondi per arrivare a coprire quelle che sono le nostre richieste, ovvero, di un tetto massimo al prezzo del carburante. Per questi motivi sospendiamo l’annunciato blocco dello Stretto di Messina previsto per il prossimo 1 maggio”.
“Fino al 12 maggio – ha precisato Micalizzi – lo stato di agitazione rimane. A noi armatori siciliani si sono uniti anche quelli calabresi e io convocherò un tavolo tecnico immediato con loro e chiedere se anche con i colleghi calabresi possono avere lo stesso trattamento dalla Regione Calabria come noi da quella siciliana”.
“Valuteremo se presenziare a Roma”
“Valuteremo insieme agli altri armatori se presenziare all’incontro a Roma con il governo nazionale di giorno 30 aprile – ha sottolineato Micalizzi – ma domani, intanto, avremo un appuntamento con il prefetto di Catania, dopodomani con quello di Messina e sembra che anche con il prefetto di Palermo si stia predisponendo un incontro per i prossimi giorni”.
“Mi posso ritenere, lo ribadisco, più che soddisfatto dall’incontro odierno con il presidente Galvagno, ma – ha concluso Micalizzi – è chiaro che solo subito dopo l’incontro del 12 maggio a Palermo potrò dire se le parole di oggi si sono dimostrate reali e agiremo di conseguenza perché siamo pronti a mobilitarci, anche con il blocco dello Stretto di Messina”.

