Aveva solo 17 anni, un sogno nel cassetto e una forza che in molti oggi ricordano con commozione. Beatrice Ana Maria Ivascu è morta a Cittadella, in provincia di Padova, dopo aver combattuto contro un glioblastoma di grado 4, tra le forme più aggressive di tumore cerebrale. La giovane si è spenta domenica 26 aprile, dopo mesi di lotta contro la malattia.
La diagnosi dopo un malore improvviso
Il calvario era iniziato il 24 aprile 2025. Un malore improvviso aveva reso necessario il trasferimento urgente all’Ospedale di Padova, dove nei mesi successivi gli accertamenti clinici portarono alla scoperta della patologia. La diagnosi fu quella di glioblastoma di grado 4, una delle neoplasie cerebrali più difficili da trattare.
L’intervento il giorno del compleanno
Il 24 giugno, proprio nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, Beatrice Ana Maria Ivascu venne sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel tentativo di rallentare la malattia. Dopo l’operazione seguirono ulteriori terapie e un percorso complesso affrontato con determinazione.
I sogni interrotti troppo presto
Beatrice Ana Maria Ivascu frequentava la quarta classe del Liceo artistico Michele Fanoli, indirizzo arti figurative. Aveva le idee chiare sul futuro: desiderava diventare stilista e lanciare una linea di abiti con il marchio “BAM”, formato dalle iniziali del suo nome. Un progetto che raccontava creatività, personalità e voglia di costruire qualcosa di suo.
Cittadella, chi era Beatrice Ivascu
Oltre alla moda, Beatrice Ana Maria Ivascu coltivava molti interessi. Amava le moto, il mare, preparare biscotti e il gelato. Da bambina aveva praticato ginnastica artistica. Passioni semplici che oggi amici e familiari ricordano come parte integrante del suo carattere solare.
Dieci mesi senza arrendersi mai
Sui suoi profili social aveva scritto una frase diventata oggi il simbolo del suo coraggio: “La paura è solo una storia che racconti a te stesso”. Parole che, per chi l’ha conosciuta, raccontano perfettamente il modo in cui ha affrontato la malattia.
Nei dieci mesi trascorsi tra l’intervento e la morte, Beatrice non avrebbe mai smesso di combattere. Una resistenza silenziosa, portata avanti giorno dopo giorno accanto alla famiglia.
L’ultimo gesto di generosità
I familiari hanno scelto di donare le sue cornee come ultimo gesto di solidarietà. Un atto di grande altruismo che trasforma il dolore in speranza per altre persone.
Cittadella, la data dei funerali di Beatrice Ivascu
L’ultimo saluto alla giovane si terrà giovedì 30 aprile, alle ore 15.30 nella chiesa dei Frati di Cittadella. Beatrice lascia la madre Ana, il padre Gabriel e i fratelli Lavinia, di 15 anni, e Rares, di 10.
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