L'omicidio Discrede, scrive il fratello Vito

Caro Dani, andiamo avanti con te: dodici anni fa la nostra vita è cambiata

Vito Discrede
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
L'omicidio del commerciante. Scrive il fratello

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Vito, fratello di Daniele Discrede, commerciante assassinato dodici anni fa.

Sono passati dodici anni da quel maledetto sabato sera fratè, quando hai deciso di affrontare i balordi che volevano toglierti l’incasso di una giornata, puntandoti una pistola e sparandoti davanti alla piccola Asia. Un attimo, un biz che ha stravolto e cambiato la vita di tutti noi.

Poi, in mezzo a un mare di dolore, le indagini lunghe e infruttuose, nonostante l’impegno di chi indagava e la nostra ferma collaborazione, il rammarico e l’amarezza. Abbiamo visto quello che è accaduto ma non abbiamo saputo chi e perché: questi ad oggi i fatti. “Chiunque davanti a una minaccia così grande, avrebbe consegnato la borsa….” hanno pensato e pensano i più, col senno di poi, Dani, anche io….. Facile dare giudizi, a freddo, altra cosa è trovarsi e prendere decisioni in una frazione di secondo nel bel mezzo di una situazione inimmaginabile.

C’ho pensato e ci penso spesso e mi sono fatto l’idea che invece di giudicare dovremmo farci più d’una riflessione su quello che hai deciso di fare quella sera. Eppure da quel gesto, dal non volere accettare un sopruso, dal non volere abbassare la testa, dal volere dire, NO! BASTA!, a sopraffazione,violenza e usurpazione, sono nate idee e iniziative: incredibile come sulle ceneri di una tragedia immane possano crescere dei fiori, nonostante tutto. Noi qui ti ricordiamo sempre.

Non solo a casa e con gli amici, quando vieni fuori nei discorsi e nei pensieri, coi tuoi scherzi e le tue risate, con entusiasmo e generosità, il tuo modo di vivere la vita. Ma anche e soprattutto nelle scuole, tra i giovani, tra coloro che rappresentano la società di domani, i cittadini del futuro, dove andiamo a raccontare quello che accadde a un persona “comune”, perdere la vita sul posto di lavoro, mentre era con la figlia.

Fatto che nell’immaginario comune è riservato sopratutto a chi è preposto a vario titolo a combattere tutte le “montagne di merda” del malaffare, dalle più grandi alle più piccole: magistrati, forze dell’ordine, giudici, che dedicano energie ed esistenza a un precipuo scopo (in questo mese celebriamo un martire combattente come il Dottore Falcone).

Ti raccontiamo Dani come tu eri, con pregi e difetti tipici dell’essere umano, con le tue passioni il calcio, ballare, le moto, il karaoke; la tua fissazione di essere a favore dei più deboli e il tuo agire spesso originalissimo, a volte anche irruento.
Dovresti vedere come le scolaresche si appassionano, chiedono, si informano curiose.

Usciamo da questi incontri provati si, ma rinfrancati e arricchiti dalla semplice freschezza di chi domanda e si interroga sul perché e soprattutto sul da farsi per provare a muoversi affinché non accada più. Torniamo a casa con un pezzettino dei loro sguardi, con l’eco delle loro domande sul fatto ma sopratutto su di te Dani.

Pensa, raccontando sul calcio tua passione per eccellenza, mi hanno chiesto che calciatore eri; “ziccuso e vinciuso” ho risposto, come quando ti portavi via il pallone per non perdere la partita.

“Ma a suo fratello potesse chiedere una cosa adesso, cosa direbbe?”. Devo confessarti, questa mi ha messo in difficoltà. Ho detto che se potessi incontrati non direi nulla, ma vorrei uno dei tuoi abbracci forti, unici e avvolgenti. Teniamo alta la memoria e il ricordo di un misfatto, facciamo da megafono nella speranza anche di un ritorno, di qualcuno o qualcosa che chissà possa emergere, a chiedere giustizia e verità senza resa.

Ma proviamo anche a lavorare dal basso, su piccoli gesti quotidiani che nascondo grandezza, a seminare presso coloro che hanno davanti il bene inestimabile della vita, nella speranza di un raccolto generoso, di germogli e piante che costruiscano una città migliore.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI