PALERMO – Risale a ieri il provvedimento disciplinare emesso dalla società della Gesip nei confronti di Paolo Misuraca che, dovendo prestare servizio come puliziere all’interno della “Città dei ragazzi”, aveva rifiutato di svolgere la mansione assegnata. Adesso, dopo la contestazione che lo ha visto protagonista, Misuraca tiene a dire la sua: “Il due maggio scorso mi era stato assegnato il servizio di trasporto per disabili – racconta il lavoratore Gesip -. Dopo essermi recato in ufficio per firmare i moduli mi hanno informato che l’assegnazione era stata revocata e che era subentrato un disguido”.
Il dipendente in questione, a detta dei dirigenti dell’ex Partecipata, avrebbe dichiarato di essere un autista per disabili, quando invece la sua mansione era in realtà quella di puliziere. Mansione con la quale Misuraca dice di non avere niente a che fare: “Lo stesso due maggio, dopo qualche ora, sono stato contrattualizzato come assistente per disabili e soggetti affetti da patologie croniche – continua -. Quelle emerse sui vari organi di stampa a seguito delle dichiarazioni del liquidatore sono tutte fandonie e ho i documenti per dimostrarlo”.
Proprio ieri il sindaco, Leoluca Orlando, aveva tuonato: “C’è qualche furbo che ha scambiato la disponibilità e la volontà del Comune a garantire il lavoro con la possibilità di avere un sussidio di nullafacenza a vita”. Dichiarazioni che stridono con quelle di Misuraca: “Vorrei dire al sindaco che ho sempre lavorato, non mi sono mai tirato indietro – conclude -. La mia è stata semplicemente una presa di posizione. Perchè devo essere relegato a svolgere mansioni che non mi competono quando ci sono 400 addetti alle pulizie all’interno di Gesip”.
