Strage Altavilla, la richiesta del Pm per Fina, Carandente e Barreca

Strage di Altavilla: “Ergastolo per la coppia, 30 anni al padre”

Sabrina Fina
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Le richieste del pubblico ministero

PALERMO – Ergastolo per Massimo Carandente e Sabrina Fina, 30 anni per Giovanni Barreca. Sono le richieste del pubblico ministero Manfredi Lanza al processo per la strage di Altavilla Milicia.

La differenza di pena, secondo l’accusa, è dovuta ad un vizio parziale di mente riconosciuto all’uomo che partecipò al massacro della moglie e dei figli nel febbraio 2024. Per il difensore, l’avvocato Giancarlo Barracato, l’imputato sarebbe totalmente incapace di intendere e volere. Una tesi sostenuta anche da alcuni periti.

Strage di Altavilla, assolta Miram Barreca

In un altro processo la Corte di Appello ha ribaltato il verdetto e ha assolto l’altra figlia, Miriam Barreca. Aveva 17 anni all’epoca della carneficina, nel febbraio 2024 ed era parzialmente incapace di intendere e volere, di comprendere e bloccare la furia omicida all’interno della casa. Dunque non è imputabile. In primo grado il tribunale per i minorenni l’aveva condannata a 12 anni e 8 mesi.

strage di Altavilla
La villetta degli orrori

Antonella Salamone uccisa e bruciata

Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emanuel di 16 e 5 anni furono assassinati al culmine di macabri riti di liberazione dal demonio. Li torturano colpendoli con le padelle e gli attrezzi del camino, legati con le catene, costretti a bere caffè, con il phon acceso dentro la bocca. Dopo averla uccisa il corpo di Antonella fu bruciato in giardino.

Le padelle usate per la strage di Altavilla

Le accuse di Fina e Carandente

Fu un massacro. Fina e Carandente, marito e moglie, si sono scaricati la colpa a vicenda. Hanno raccontato di avere assistito passivamente all’orrore. Secondo l’avvocato della donna, Franco Critelli Janfer, si sarebbe trattato di un “femminicidio e figlicidio, mascherato con il movente religioso”.
Sabrina Fina avrebbe avuto un ruolo passivo nella vicenda.

Il legale aveva chiesto una perizia psichiatrica, individuale e collettiva, sulla donna e gli altri imputati ma la Corte d’Assise presieduta da Vincenzo Terranova ha respinto la richiesta. Nel pomeriggio è previsto l’intervento dei legali dei familiari delle vittime, parte civile nel processo, gli avvocati Vincenzo Amoroso, Marzia Di Rosa e Luca Gennaro. Il 10 giugno parleranno i difensori degli imputati. Poi il verdetto.


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