"Una donna alla Regione Siciliana", propone Saverio Romano

Romano: “Il centrodestra dia spazio alle donne”

Saverio Romano
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La proposta del coordinatore politico di Noi moderati

PALERMO – “I maschietti, in Sicilia, facciano un passo di lato. Le donne ci sono, e sono anche brave. Lo dico senza retorica e con la convinzione di chi guarda ai fatti. Il centrodestra siciliano ha dentro di sé una classe dirigente femminile preparata, già protagonista di battaglie vinte. Quello che è mancato fino ad oggi non è il valore. È stata l’occasione”. Cosi sui suoi profili social Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati.

Romano: “Le donne siciliane hanno dimostrato il loro valore”

“L’ultima prova è recente – prosegue -. A febbraio l’Assemblea regionale ha approvato l’obbligo del quaranta per cento di donne nelle giunte comunali. Non è arrivata per concessione, ma perché un fronte di deputate, oltre gli schieramenti, ha tenuto il punto e ha portato l’Aula al voto. Tra loro, nel nostro campo, Marianna Caronia , insieme con Giusy Savarino, Bernardette Grasso, Luisa Lantieri, Margherita La Rocca Ruvolo, Nuccia Albano e Serafina Marchetta. Hanno trasformato una questione di civiltà in legge della Regione. Questo si chiama saper governare”.

“Pongo allora una domanda semplice – continua Romano -. Se queste donne sanno costruire maggioranze trasversali su un tema difficile, perché continuiamo a tenerle un passo indietro quando si tratta di guidare un partito, una città o la Regione? L’Italia ci ha già dato la risposta. Giorgia Meloni è oggi la dimostrazione più limpida che una donna può arrivare al vertice e reggerlo, in Italia e in Europa, senza chiedere il permesso a nessuno. Non è stata una corsia preferenziale a portarla a Palazzo Chigi, ma la dedizione di anni e una competenza misurata sui risultati”.

E ancora: “La Sicilia ha tante donne di valore impegnate in politica da offrire alle prossime sfide.
Ai nomi già citati ne aggiungo altri che hanno già dimostrato nei ruoli loro assegnati, la capacità necessaria a guidare processi politici e amministrativi, Matilde Siracusano e Carolina Varchi ma anche chi ancora non ha svolto ruoli istituzionali come Laura Abbadessa. È il volto di una politica che si rinnova partendo dai territori e dai giovani. E con loro penso a tante amministratrici locali, sindache e consigliere che ogni giorno tengono in piedi i Comuni, spesso senza titoli e senza riflettori. Il talento c’è. Va riconosciuto e va promosso”.

“Ma voglio essere franco anche con loro – aggiunge -. Il cambiamento non si regala e non si rivendica soltanto: si conquista. Dipende anche dalla loro capacità di lavorare con maggiore dedizione, oltre che con serietà e competenza. Dipende dalla disponibilità a metterci la faccia nei passaggi scomodi, non solo in quelli comodi. E dipende soprattutto dal coraggio. Il coraggio di candidarsi davvero, di accettare la sfida della guida, di non aspettare che qualcuno conceda ciò che si può prendere con il merito.
Noi Moderati farà la sua parte. Sulle prossime scelte, dalle amministrative agli equilibri regionali, chiederemo che il merito femminile non resti una bella frase da convegno ma diventi nomi, deleghe e responsabilità di vertice”.

Appello agli uomini del centrodestra siciliano

E infine: “Agli uomini del centrodestra dico di non avere paura. Fare spazio non significa perdere, significa rendere più forte la nostra coalizione. E alle donne dico una cosa sola. Siate pronte e siate coraggiose. La Sicilia vi aspetta, e questa volta non per applaudirvi, ma per affidarvi le chiavi”.


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