Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento del leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, dopo l’intervista del segretario siciliano del Pd rilasciata al direttore di Livesicilia Roberto Puglisi.
Gentile Direttore,
ho letto sul suo giornale l’intervista rilasciata dal segretario regionale del Pd, l’On. Anthony Barbagallo. Penso che ci siano diversi spunti di riflessione ma, soprattutto, essendo stato tirato in ballo, ne approfitto per fare alcune precisazioni e porre delle domande risolutive proprio a Barbagallo.
Il primo tema del campo largo o progressista è definirne una volta per tutte il soggetto legittimato a sedersi attorno a un tavolo a discutere con Sud chiama Nord.
Chi è o chi sono gli interlocutori che hanno un mandato esplorativo per verificare se ci sono le condizioni per poter redigere un programma unitario e, di conseguenza, definire poi la metodologia per la scelta di un candidato alla Presidenza della Regione Siciliana?
Noi non siamo contrari, una volta definito il programma e il perimetro di questa coalizione, alle primarie. Sul tema, nel giugno 2024, in un’intervista a La Sicilia dissi chiaramente che ero pronto alle primarie del fronte alternativo a Schifani. Dissi anche che dall’estate del 2026 bisognava iniziare una campagna elettorale presentando ai siciliani programma e squadra di governo.
Come vede, Direttore, io, a distanza di due anni da quelle mie dichiarazioni, sono coerentemente all’opposizione del governo Schifani, disponibile alle primarie, ma nel frattempo sto iniziando la campagna elettorale con il Governo di Liberazione.
Dico questo perché c’è un tema relativo ai tempi. La politica non è improvvisazione e non si può attendere l’ultimo momento per decidere.
Purtroppo il centrosinistra ha dato dimostrazione di inaffidabilità, considerato che nel 2022, dopo le primarie che avevano visto la vittoria di Caterina Chinnici, si ruppe quel patto, mandando di fatto in fumo proprio l’esito delle primarie. Quindi il centrosinistra deve riconquistare agli occhi dei siciliani quella credibilità di coalizione unita che, ad oggi, ancora manca.
Dunque è necessario agire subito, perché quanto accaduto nel 2022 ha lasciato l’immagine di una coalizione che non ha ancora dimostrato di avere credibilità di governo.
Vorrei ricordare all’On. Barbagallo il grave errore strategico commesso dal Partito Democratico in occasione delle ultime elezioni europee, quando con il gruppo parlamentare del Pd all’Ars avevamo raggiunto un accordo per candidare, da indipendente nelle liste del Partito Democratico, il nostro coordinatore regionale Danilo Lo Giudice. Successivamente arrivò però il no della segreteria nazionale.
Il risultato fu che in Sicilia il Pd si fermò al 14%, circa 10 punti in meno rispetto al risultato nazionale ottenuto alle Europee, perdendo così un seggio.
Ad oggi è stato il Partito Democratico a dimostrarsi poco coerente nei nostri confronti, compiendo errori strategici. Nonostante ciò, noi continuiamo a mantenere la stessa posizione del 2024: siamo pronti a ragionare con il Partito Democratico senza preconcetti né pregiudizi.
Dunque, se si vuole dare vita realmente a questo percorso con gli interlocutori legittimati del campo progressista, bisogna sapere che ciò deve concludersi entro qualche mese. Fermo restando che c’è ancora la possibilità di un’elezione anticipata a novembre.
Il tema non è più l’allargamento della coalizione progressista, ma prima di ogni cosa va capito se c’è già un candidato alla Presidenza della Regione Siciliana oppure se quella di mio figlioccio Ismaele La Vardera è una fuga in avanti.
Perché qui ci sono tecnicamente due strade percorribili, che certo non dipendono da noi: o La Vardera ha l’obiettivo di fuoriuscire dalla coalizione di centrosinistra oppure è disponibile a ritirare la sua candidatura alla Presidenza della Regione per sedersi attorno a un tavolo dove ci siamo anche noi.
Quindi l’On. Barbagallo, prima di parlare di ampliamento della coalizione progressista, deve definire tutte queste cose. Perché, se non vengono chiarite, allora tutte le dichiarazioni fatte sono inutili e noi sicuramente non abbiamo intenzione di perdere tempo.
Diversamente, con tutte le contraddizioni che ancora sono presenti nel campo largo, si rischia seriamente di farlo diventare un campo santo. Ad oggi noi non sappiamo chi sono i partiti che ne fanno parte e c’è una fuga in avanti di La Vardera che impedisce qualunque tipo di ragionamento.
A scanso di equivoci, faccio una domanda semplice all’On. Barbagallo: La Vardera è il candidato dell’attuale campo progressista o è una sua iniziativa personale? È ovvio che, per sedersi e ragionare in termini definitivi, ognuno deve ritirare la propria candidatura.
Diversamente, se La Vardera sta nel centrosinistra a condizione che lui e solo lui sia il candidato alla Presidenza della Regione, di fatto ricattando il centrosinistra, è evidente che non esiste più una coalizione che deve interloquire per stabilire programma, metodo e candidato alla Presidenza della Regione.
Dunque, prima di ogni cosa, va azzerata la situazione e bisogna mettere tutti gli interlocutori allo stesso punto di partenza, con regole chiare per tutti, scrivere un programma e, a quel punto, ma solo a quel punto, fare le primarie. Ribadisco: noi siamo favorevoli alle primarie, ma rappresentano soltanto l’ultimo atto di questo percorso.

Dunque a Barbagallo dico chiaramente, senza fare giri di parole: siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo per costruire la coalizione del campo largo, ma dobbiamo farlo solo con interlocutori legittimati a farlo e soprattutto mettendo in chiaro che non ci sono già candidati alla Presidenza prestabiliti. Chi invece non intende farlo, bisogna dire chiaramente che non può far parte della coalizione.
Con queste condizioni noi siamo pronti anche a fermare il percorso già avviato della mia candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana. Chiaramente non sono disponibile ad aspettare ad oltranza. Dunque la prima cosa che aspetto di sapere dall’On. Barbagallo è la data per vederci e iniziare a discutere, sulla base delle considerazioni sopra esposte.
Chiaramente il 18 luglio l’On. Barbagallo, unitamente a tutti i coordinatori dei partiti del centrosinistra, è stato invitato alla nostra convention che si svolgerà alle ore 10 al Teatro Politeama. In quella occasione ci aspettiamo da tutti i leader del centrosinistra un atto definitivo che dia reale credibilità alla loro coalizione.

