PALERMO – Palermo Pride e polemiche, binomio inscindibile anche nel 2026. Come ogni anno, si rinnovano le polemiche sul sostegno economico del Comune alla manifestazione nata per rivendicare il diritto di amare senza differenze di genere.
E come da tradizione, anche in questo rovente fine giugno 2026, arriva da destra il vento di bufera sul patrocinio alla manifestazione. Sullo sfondo la diversità di vedute sulla manifestazione in una amministrazione di centrodestra che sul tema non è compatta.
Lagalla difende il patrocinio della manifestazione
Un patrocinio difeso dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla che, a margine della parata che ha invaso le strade del centro storico di Palermo, ha detto: “Il Palermo Pride è una manifestazione alla quale ho sempre dato il patrocinio, sia quando da rettore cominciò questa tradizione e sia oggi da sindaco, nel rispetto delle posizioni, delle opinioni, soprattutto delle sensibilità di tutti. Una democrazia si misura anche da questo, fermo restando che non è un atto politico, è un atto di rispetto di tutto ciò che avviene, anche essendo ciascuno libero di pensarla diversamente”.

“È uno di quegli eventi che fanno parte ormai del calendario di questa città e questa città dimostra anche in questa occasione quello che ha dimostrato sempre nella sua storia, di essere inclusiva e rispettosa verso tutti, senza per questo dovere immaginare di omologarsi”, ha aggiunto.
Raoul Russo (FdI) non ci sta
Il senatore e coordinatore provinciale di FdI, Raoul Russo, non ci sta. “Tutti, nessuno escluso, hanno il diritto di manifestare liberamente e di rivendicare le proprie istanze – dice -. Tuttavia, il Pride di Palermo si è ormai trasformato in una manifestazione prevalentemente politica, ben lontana da una semplice rivendicazione di diritti”.
La difesa della legge Varchi
Russo continua difendendo la legge Varchi sulla maternità surrogata reato universale. “Spiace constatare come i comitati promotori del Pride Palermo, apertamente schierati a sinistra, continuino a non accettare leggi dello Stato democraticamente approvate. Devono però farsene una ragione: le leggi vanno rispettate anche quando non le si condivide”.
“È necessario distinguere tra una manifestazione che rivendica i propri diritti e una che pretende il patrocinio pubblico per poi trasformarsi in una piattaforma di attacco alle istituzioni e agli esponenti politici che rappresentano una parte significativa del Paese – continua Russo -. Continuo a ritenere che il sindaco Lagalla non avrebbe dovuto concedere il patrocinio. In ogni caso, è bene che i promotori se ne facciano una ragione: la legge che ha introdotto il reato universale di maternità surrogata non sarà cancellata dal nostro ordinamento”.
La proposta programmatica al centrodestra
“Ritengo inoltre – conclude Russo – che Fratelli d’Italia, per le prossime elezioni amministrative, debba rivendicare che nella piattaforma programmatica del centrodestra venga inserito l’impegno a negare il patrocinio pubblico a manifestazioni che, anziché limitarsi alla tutela dei diritti, si trasformano in iniziative di carattere politico e ideologico”.
Sul patrocinio del Comune alla manifestazione definita la “piattaforma di una lobby” la parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, in una intervista a Livesicilia ha parlato di “un sostegno a titolo personale del sindaco Lagalla, che non rappresenta gli elettori, né la maggioranza che lo sostiene”.

