"Diamo la cittadinanza onoraria| alla vedova di Caponnetto"

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Votato l'ordine del giorno presentato da Francesco Bertolino.

bertolino (mov139)
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2 min di lettura

PALERMO – E’ stato votato all’unanimità in consiglio comunale l’ordine del giorno del consigliere Francesco Bertolino (Mov139), che impegna il sindaco a conferire la cittadinanza onoraria alla vedova del giudice Caponnetto. “La storia di Palermo, a partire dagli anni ’80, è profondamente legata alla figura del giudice Antonino Caponnetto – afferma Bertolino – durante gli anni di Palermo, il giudice fu costretto ad una vita blindata, in una caserma. La sua scelta di impegnarsi nella e per la nostra città non fu ovviamente una scelta che coinvolse solo la sua persona. Di fatto, Elisabetta Baldi Caponnetto, la moglie, profondamente legata al marito, per amore autentico non si oppose alla scelta. Amava l’uomo, ma anche i valori in cui credeva e per cui aveva scelto di rischiare la sua esistenza, valori da lei condivisi. E così Elisabetta Caponnetto, rimase sola a Firenze per quattro anni e quattro mesi sacrificando a Palermo e alla sua rinascita i naturali desideri di una moglie, ma soprattutto la sua profonda sofferenza e le sue giustificate paure. Sulle tracce percorse dal marito, morto nel dicembre 2002, “nonna Betta”, come ama farsi chiamare, inizia anche lei ad andare fra i giovani a parlare di giustizia e di legalità e di responsabilità del proprio essere cittadini. Nonostante la sua naturale riservatezza, con tono pacato e familiare, ma insieme incisivo e convincente, ha incontrato tanti giovani a cui ha trasmesso e continua a trasmettere alcuni principi fondamentali in cui credeva Antonino Caponnetto: “La politica non è una cosa sporca, La politica è l’arte più nobile che ci sia”. E poi ancora i valori della partecipazione e della collaborazione. Valori comunicati durante gli incontri di “nonna Betta” nelle scuole e nelle associazioni, valori certo trasmessi attraverso il dialogo e le sue parole, ma ancora di più dalla sua persona e dalla sua testimonianza indiscutibilmente credibile. “Testa alta, spalle dritte e avere davanti sempre la coscienza, ma la coscienza con la “C” maiuscola”. Sono queste parole che spesso Elisabetta Caponnetto rivolge ai giovani, parole che danno fiducia e voglia di impegnarsi in prima persona”. Per queste ragioni ho ritenuto doveroso, – conclude Bertolino – presentare la richiesta al Sindaco di riconoscenza della cittadinanza onoraria ad una donna che è esempio e modello per tanti giovani, convinto che questa città deve tanto a lei, per i sacrifici trascorsi e per l’impegno e la passione trasmessa ai tanti giovani incontrati in questi anni”.

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