PALERMO – Saranno giorni decisivi per il futuro di quel che resta di Aps. Se entro il 5 giugno, infatti, non si perfezionerà il passaggio alla siracusa Onda Energia, le reti idriche potrebbero tornare ai Comuni: una prospettiva temutissima da parte dei lavoratori, che per questo hanno indetto un’assemblea permanente.
Il pericolo di uno smembramento delle reti di 52 comuni della provincia è stata adombrata oggi dai burocrati regionali, con i 206 dipendenti che tenteranno così di far pressione sulle istituzioni. L’iniziativa, proclamata da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal, sarà un “antipasto” di quello che potrebbe accadere giovedì quando Ato e Onda Energia si incontreranno per superare le criticità. Malgrado l’azienda abbia ottenuto l’aggiudicazione provvisoria, infatti, ci sarebbero buchi di bilancio non previsti ma ci sarebbe da parte dei siracusani tutta l’intenzione di andare avanti.
“Noi ci auguriamo che, rispetto a quanto dichiarato dall’assessorato – dice Raffaele Loddo della Cisal – si possano trovare le condizioni perché l’azienda possa subentrare nel servizio”. “Auspichiamo – dice Maurizio Terrani della Uil – che nell’arco di poche ore si possa definire l’unica strada percorribile che è quella di Onda Energia. Siamo a ridosso del 5 giugno, per questo si deve arrivare a una soluzione per scongiurare la paralisi del servizio e i problemi ambientali, oltre alle ricadute occupazionali”. Anche perché, in caso di fallimento delle trattative, si rischierebbe l’erogazione dell’acqua e la sua depurazione, con tutte le conseguenze anche per l’ambiente. Possibili anche sinergie con l’Amap e Siciliacque per l’acquisto all’ingrosso, così da ottenere economie di scala.
Aggiornamento del 27 maggio, ore 14.05.
Assemblea permanente, a partire da oggi, dei lavoratori del servizio idrico integrato Palermo 1 (ex Aps). La mobilitazione, che si terrà in tutte le sedi aziendali, è stata indetta da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-Chimici, Cisal-Energia, rappresentati dai segretari provinciali Francesco Lannino, Giovanni Musso, Maurizio Terrani, Margherita Gambino, Raffaele Loddo. I sindacati, dopo il confronto di ieri Prefettura, denunciano l’assenza totale di risorse per garantire i livelli minimi del servizio e la mancanza dei dispositivi di sicurezza individuali per consentire ai dipendenti di operare nel rispetto delle leggi sulla sicurezza. “C’è ancora un quadro ancora molto incerto sulla reale possibilità del subentro di Onda Energia, sulle condizioni di passaggio dei lavoratori, sulle coperture finanziarie essenziali per garantire nell’immediato la continuità della prosecuzione del servizio idrico e il pagamento delle retribuzioni, ferme da tre mesi”, dicono Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-Chimici, Cisal-Energia.
Onda Energia, società con sede legale a Siracusa, è l’unica azienda ad avere presentato un’offerta: dovrebbe occuparsi della gestione dell’acqua in 52 su 82 comuni del palermitano. Da quando il servizio è stato affidato con ordinanza prefettizia all’autorità Ambito Palermo 1, i 208 dipendenti non percepiscono gli stipendi e utilizzano, in mancanza di risorse, automezzi propri. Le risorse si sono prosciugate: la Regione non ha ancora versato all’Ato le quote finanziarie previste, 1 milione 250 mila euro bloccati dalla manovrina bis.
Oggi dunque assemblea permanente nella sede centrale di via La Malfa e in tutte le sedi aziendali. “I lavoratori saranno presenti nelle sedi di lavoro e ogni giorno rileveranno la propria presenza, pronti ad intervenire se verranno forniti i dispositivi di protezioni individuali (Dpi), per operare nel rispetto delle norme di sicurezza del lavoro, e i mezzi aziendali idonei a raggiungere gli impianti del ciclo idrico integrato”, dicono i sindacati. All’incontro di ieri erano presenti il vice prefetto vicario, una folta delegazione dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, il commissario della provincia, l’autorità d’ambito Ato 1-Palermo, la Protezione civile, il direttore generale del dipartimento regionale acqua e rifiuti, la ragioneria generale della Regione Sicilia, una rappresentanza della presidenza della Regione.

