Le revoche del Cipe alla Regione | L'Ance: "Fatto gravissimo"

Le revoche del Cipe alla Regione | L’Ance: “Fatto gravissimo”

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"Qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità".

PALERMO – “Le sanzioni e le revoche dei finanziamenti per alcune opere in Sicilia, stabiliti dal Cipe dopo avere fatto una ricognizione sullo stato di utilizzo delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013, sono un fatto gravissimo per il quale qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

Lo afferma Fabio Sanfratello, presidente di Ance Palermo, l’Associazione dei Costruttori edili, che continua: “non è possibile assistere quotidianamente a questo massacro lento e inesorabile della forza lavoro della nostra Regione e del tessuto imprenditoriale locale. E questa volta non possiamo neppure prendercela con la Regione, dato che la maggior parte dei fondi erano destinati ad altri enti locali o amministrazioni pubbliche. Non è accettabile che anche quando ci sono le risorse, debbano andare perse per inefficienza o incompetenza di fronte alle quali la politica resta indifferente. È ora che si individuino le responsabilità e si prendano adeguati provvedimenti perché non ne possiamo più di essere additati sempre come la regione meno capace di programmare e lavorare. La revoca dei 41 milioni di euro è un’occasione persa per Palermo – conclude il presidente Sanfratello – che vede così dissolversi la possibilità di effettuare lavori alla discarica di Bellolampo e vede soprattutto svanire la possibilità di realizzare un campus universitario per le biotecnologie e un polo di alta formazione nell’ex convento della Martorana. Noi già un anno fa avevamo sollevato il problema sottolineando il rischio della perdita dei finanziamenti, ma tutti i nostri appelli sono rimasti inascoltati”.

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