PALERMO – Di quel mutuo non c’è traccia. Stiamo parlando di quello per il rifacimento del tetto del Palazzetto dello sport, il cui parquet è andato recentemente in fiamme, e che Sala delle Lapidi ha deciso di inserire nel Piano triennale delle opere pubbliche. O meglio, l’opera era già presente ma figurava come finanziata con fondi Fas: fondi mai giunti, per la verità. E così, per accelerare le procedure, il Comune ha deciso di optare per il mutuo usando i fondi Fas (quando arriveranno) per gli altri problemi della struttura.
Peccato, però, che di quel mutuo non vi sia traccia, come scrive in una nota il Segretario generale Fabrizio Dall’Acqua. “Sono stati presentati alcuni emendamenti corredati del solo parere di regolarità tecnica e non anche del prescritto parere di regolarità contabile, malgrado gli emendamenti avessero indubbie refluenze sotto il profilo finanziario – scrive Dall’Acqua oggi in una nota – a titolo esemplificativo si segnala l’emendamento che contempla la contrazione di un muto per la manutenzione straordinario del Palazzetto e di tale mutuo non v’è alcuna traccia nei documenti di programmazione economico-finanziaria”.
Il Piano, del resto, è un atto propedeutico al bilancio: visto che in bilancio non c’è traccia del mutuo, si rischia il disallineamento anche perché si fa riferimento a quello approvato in giunta. La mancanza inoltre comporta inoltre un “vizio di legittimità della relativa deliberazione”, avverte il Segretario. Adesso bisognerà correre ai ripari in bilancio.
“Ancora una volta sugli emendamenti tecnici l’amministrazione mostra molta superficialità, come già accaduto l’anno scorso – dice il capogruppo forzista Giulio Tantillo – è necessario che l’amministrazione valuti attentamente gli emendamenti, senza indurre in errore chi li firma. La questione può e deve essere sanata in bilancio, ma una cosa del genere non si può più tollerare. Gli uffici stiano più attenti nel predisporre gli emendamenti tecnici, Palermo non fa una bella figura”.

