Senza casa, protesta in Cattedrale| "No allo sfratto da via Castellana"

Senza casa, protesta in Cattedrale| “No allo sfratto da via Castellana”

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Una cinquantina le persone che chiedono di potere incontrare il cardinale. Da quasi un anno hanno occupato gli alloggi del Villaggio dell'Ospitalità, ma lo sgombero è ormai alle porte. Il Comune: "E' la stessa Opera Pia che potrà permettere la stipula dei contratti, sospendendo la procedura di esecuzione degli sgomberi".

Palermo, corso vittorio emanuele
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PALERMO – Sono più di cinquanta e non hanno intenzione di lasciare gli alloggi di via Castellana che hanno occupato ormai da quasi un anno. Gli abusivi che da febbraio scorso abitano nei locali del Villaggio dell’Ospitalità dell’Opera Pia Cardinale Ruffini in via Castellana, manifestano oggi pomeriggio in cattedrale. Hanno occupato il sagrato e chiedono di essere ricevuti dal cardinale perché lo sgombero è ormai alle porte.

Il provvedimento esecutivo dovrebbe infatti scattare presto, ma gli abusivi ribadiscono di “avere mogli e figli a carico, di essere disoccupati e di non poter vivere per strada”. Il Comune di Palermo fa sapere che “L’Amminsitrazione comunale ha appena bandito una seconda edizione dell’avviso per la concessione di un contributo per le famiglie che versano in condizioni di disagio alloggiativo, per il pagamento dei canoni di locazione per almeno un anno. Tale contributo è ovviamente possibile, se ne faranno richiesta, anche per le famiglie che hanno ricevuto lo sfratto da parte dell’Opera Pia. Per fruire del contributo è necessaria la stipula di regolari contratti d’affitto, anche successivamente ed entro i sei mesi successivi alla concessione del contributo stesso. Nel caso delle famiglie occupanti il “Villaggio dell’ospitalità”, è la stessa Opera Pia che potrà permettere la stipula dei contratti, sospendendo la procedura di esecuzione degli sgomberi”.

Chi aveva occupato gli alloggi a marzo era stati chiari: “Case occupate” aveva scritto su un cartello affisso all’ingresso del Villaggio dell’Ospitalità di Borgo Nuovo, dove in poche settimane quasi sessanta famiglie hanno assaltato le abitazioni rimaste vuote.

“Noi siamo disposti a regolarizzarci con il Comune e ristrutturare le case a spese nostre – ha detto Mario Lo Galbo – perché attualmente le abitazioni sono in condizioni penose. Abbiamo anche trovato dei topi, ma non possiamo lasciare i nostri figli al freddo e con l’avvicinarsi dell’inverno sarà ancor più necessario non procedere allo sgombero”.

“Ultimamente dormivo in macchina – dice Salvatore Sorrentino – l’unica cosa che possiedo. Quella è una struttura per i poveri, e noi siamo poveri. Ci spetta di diritto”. Si tratta dell’ennesima occupazione abusiva dei senzatetto in città, dove l’emergenza casa si fa sempre più forte.

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