PALERMO – Sollecitano gli impegni presi per risolvere la vertenza che tiene appese a un filo le sorti del call-center e per questo tornano in piazza i lavoratori di Almaviva con due iniziative. La prima è il sit-in del giorno 16 di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilctem Uil e Ugl Comunicazione (ore 13) presso l’assessorato regionale Attività produttive. La seconda è uno sciopero fissato per il 17, con un corteo che parte da piazza Croci alle ore 9, attraversa la via Libertà, e arriva in Prefettura. Due gli obiettivi da raggiungere: l’assessore alle Attività Produttive Mariella Lo Bello e il prefetto di Palermo Antonella De Miro.
“L’assessore Mariella Lo Bello 15 giorni fa si era impegnato a convocarci e stiamo aspettando la sua convocazione. Aspettiamo la conferma dell’incontro per uscire fuori da questo incubo che tiene i lavoratori sospesi da troppo tempo ormai. Vogliamo chiarezza sia dalle istituzioni politiche che da parte di Almaviva, che da un anno continua a annunciare 2000 licenziamenti a Palermo”. Lo dichiarano il segretario Slc Cgil Maurizio Rosso e la rappresentante della Slc Cgil Palermo Rosalba Vella, in vista del secondo dei preannunciati tre giorni di sciopero che si terrà il 17 febbraio e del presidio in concomitanza dell’incontro chiesto.
“Se l’incontro sarà proficuo siamo disposti a rivalutare le nostre azioni. Ma se ne ricaveremo un buco nell’acqua, questo sarà solo l’inizio di una grande battaglia per salvare l’occupazione della più grande azienda di Palermo – aggiungono Rosso e Vella – Ribadiamo la necessità di puntare su Palermo con commesse robuste e un lavoro di qualità. E’ inutile portare a Palermo commesse qualitativamente non in grado di garantire buona occupazione e lavoro duraturo. Chiediamo chiarezza e anche un segno concreto sulla sede e sul futuro di questo gruppo industriale a Palermo”.

