Leggi impugnate, Fazio: | "Crocetta si opponga"

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Il deputato: "Roma limita l'autonomia della Sicilia. Il governo resista di fronte alla Consulta".

PALERMO – Il deputato regionale Girolamo Fazio, presidente del Gruppo Misto all’Ars, ha presentato  in aula una mozione che impegna il presidente della Regione ed il Governo Regionale a costituirsi in giudizio innanzi la Corte Costituzionale contro le impugnative del governo nazionale sulle leggi approvate all’Ars.

Lo spunto del contenuto della mozione giunge dalla recente norma sui Liberi Consorzi dei Comuni che, come si ricorderà, fu impugnata dal Consiglio dei Ministri. Impugnazione che, per altro fu seguita da una sorta di “memoria” con la quale si chiedeva un intervento legislativo correttivo.

L’azione del governo nazionale, si legge in una nota di Fazio, pur legittima e nel rispetto dei principi di garanzia delle reciproche attribuzioni previste e disciplinate dall’articolo 127 della Costituzione, rischia di rappresentare una sorta di precedente teso a instaurare una “prassi istituzionale” che finirebbe per comprimere l’autonomia dello statuto siciliano e riprodurre una sorta di meccanismo di controllo preventivo delle leggi regionali. Proprio quel meccanismo che la Corte Costituzionale ha di fatto abrogato (sentenza sentenza n. 255 del 3 novembre 2014) ridimensionando i controlli del Commissario dello Stato che non potranno più essere preventivi.

“L’iniziativa del Governo Nazionale potrebbe rappresentare un metodo surrettizio per ridimensionare l’autonomia siciliana – afferma Fazio -, forse anche con la complicità dello stesso Governo regionale in dipendenza del fatto che la normativa attuale consente solo al Presidente ed al Governo regionale la decisione se resistere e costituirsi in giudizio, quindi esautorando l’ARS e comprimendo i principi dell’autonomia della Regione. Addirittura potrebbe il Governo Regionale decidere anche di non resistere in giudizio con le conseguenze di una Consulta che potrebbe pronunciarsi facilmente a favore di chi propone l’impugnativa». «La mozione – conclude Fazio richiamando un passaggio finale della mozione – intende restituire dignità di autonomia istituzionale all’Ars ed al suo corpo politico nelle more di una modifica e riforma statutaria che disciplini in termini diversi competenze, legittimazione e decisioni in ordine alle fasi del procedimento del controllo di costituzionalità sulle leggi della Regione siciliana”.

La mozione, illustrata dall’onorevole Fazio durante i lavori dell’ARS, sarà posta ai voti nei prossimi giorni e pone rilievo politico ed istituzionale al fatto che “il governo della Regione ha assunto di recente, in ordine alla questione impugnativa, un atteggiamento poco coerente e poco trasparente – si legge nella mozione -, non attivando alcuna intesa o concertazione con l’Assemblea regionale, né ha provveduto ad informarla in ordine alle decisioni assunte conseguenti all’impugnativa, da parte del Governo nazionale, delle leggi approvate dall’Ars”.

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