"Capolinea bus, mancano i bagni| Autisti costretti ad allontanarsi"

“Capolinea bus, mancano i bagni| Autisti costretti ad allontanarsi”

“Capolinea bus, mancano i bagni| Autisti costretti ad allontanarsi”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Scarpinato (Ncd) (nella foto): "L'azienda ha perso un'occasione".

PALERMO – “Circa un mese fa – afferma il capogruppo Ncd al Consiglio Comunale di Palermo Francesco Scarpinato – abbiamo ricevuto in Commissione i vertici dell’Amat. Ho posto un quesito al Direttore Generale sulla delicata situazione dei nuovi capolinea, nello specifico quello di via Oreto e quello di viale dei Picciotti. Ho infatti segnalato la mancanza di progettualità e programmazione da parte dell’Azienda, derivata dalla chiusura della rimessa di Brancaccio avvenuta il primo aprile. Questo perché, soprattutto al capolinea di via Oreto, i numerosi autobus posteggiati l’uno dietro l’altro arrivano fino alla portineria di uno stabile, arrecando notevoli disagi ai residenti. Mi sono soffermato – continua il consigliere Scarpinato – anche sulla mancanza di servizi igienici per gli autisti di linea, i quali, rimanendo alla guida per circa 8 ore, dovrebbero poter usufruire di tali servizi alla fine della loro corsa. L’Azienda, infatti, non ha pensato di utilizzare bagni chimici lasciando il proprio personale in balia di se stessi. Nello specifico, gli autisti che si fermano al capolinea di viale dei Picciotti perdono una corsa perché costretti a recarsi alla stazione per potere usufruire dei servizi igienici, annotando l’allontanamento nell’apposito foglio di marcia . I dipendenti – continua il consigliere – rappresentano il cuore pulsante di questa Azienda che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della mobilità cittadina e non possono essere trattati in questo modo. Negando loro uno dei diritti più naturali per qualsiasi essere umano. E’ questo l’urlo di dolore dei lavoratori che lamentano una situazione indegna e troppi disagi. Così facendo, l’Amat ha perso un’altra occasione per porre in essere quanto possibile per tutelare i propri dipendenti, mettendoli in condizione di potere lavorare in situazioni ottimali”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI