Riapre il Caffè San Domenico| Cgil: "Salvi i lavoratori"

Riapre il Caffè San Domenico| Cgil: “Salvi i lavoratori”

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Il locale era stato sequestrato alla mafia.

PALERMO – Riapre martedì 31 maggio il Gran Cafe’ San Domenico, grazie alla sigla del primo accordo con effetti di riallineamento ed emersione in una realtà sequestrata. L’intesta è stata siglata tra la Filcams Cgil Palermo e l’amministrazione giudiziaria, che ha in gestione lo storico bar di piazza San Domenico, sotto sequestro dal 29 aprile scorso.

L’accordo sindacale consentirà il riavvio delle attività con il mantenimento di tutti i livelli occupazionali e prevede, soprattutto, la regolarizzazione di tutto il personale. All’atto del sequestro, infatti, erano presenti circa 15 lavoratori: solo 3 di loro avevano un regolare contratto.

“E’ il primo accordo del genere sottoscritto con un’amministrazione giudiziaria e aver raggiunto questa intesa è un atto di estremo valore – dichiara Monja Caiolo, segretario generale Filcams Cgil Palermo – Grazie all’accordo si ripristina la legalità, a partire proprio dalle tutele per i lavoratori. Eliminata ogni forma di lavoro irregolare, si procederà inizialmente con contratti a tempo determinato per procedere dopo sei mesi con la trasformazione a tempo indeterminato del 70 per cento dei rapporti di lavoro. I restanti contratti verranno trasformati entro il 31 dicembre 2017, data di scadenza del contratto”.

Le assunzioni avranno luogo da oggi mentre martedì prossimo saranno tolti i sigilli al locale e si rialzerà la saracinesca. “Siamo molto soddisfatti – prosegue Monja Caiolo – Questa rappresenta la seconda esperienza virtuosa in Filcams Cgil Palermo, dopo la nascita della Cooperativa Progetto Olimpo, che nel 2014 ha consentito di far riaprire i battenti del Centro Olimpo, ripristinando la legalità attraverso un’imprenditoria sana, costituita da ex dipendenti dell’azienda sequestrata. E’ stato rimesso in marcia un centro della grande distribuzione dove oltre al fermo dell’attività era stato posto sotto sequestro anche l’immobile. Auspichiamo di riattivare il lavoro anche in altre realtà sequestrate e confiscate”.

Esprime soddisfazione la Cgil di Palermo, che nei giorni scorsi ha siglato con Cisl e Uil e il Tribunale di Palermo il primo protocollo di gestione delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. Un protocollo per procedere al rilancio delle aziende confiscate con un nuovo modello di gestione che porti a superare i limiti, le lungaggini e gli errori del passato, con tante aziende confiscate oggi sull’orlo del fallimento. “E’ da sottolineare l’alto valore simbolico della riapertura del bar sequestrato, che si trova nell’omonima piazza e di fronte la stessa chiesa di S. Domenico dove si trovano le spoglie di Giovanni Falcone e dove il 23 maggio è stata celebrata la messa per il 24° anniversario della strage di Capaci – dichiara Mario Ridulfo, segretario Cgil Palermo – Il nuovo accordo si inserisce perfettamente nel nuovo indirizzo che è stato dato proprio dal Tribunale di Palermo e dalle Misure di prevenzione con il protocollo siglato il 24 maggio scorso con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil”.

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