PALERMO – Domani, martedì 14 giugno alle ore 18,30 allo Spazio Maimeri (c.so Cristoforo Colombo 15, Milano) verrà organizzato il cocktail di inaugurazione della mostra della vincitrice del Premio Giotto Maimeri dal titolo Intersezioni di Elena Pagani. Il Premio Giotto Maimeri, ideato da Stefania Morici e finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte contemporanea, ha voluto mettere in evidenzia il Mediterraneo come punto di vista privilegiato da cui osservare il mondo. I colori del Mediterraneo. I colori di un Mare Nostrum inteso innanzitutto come centro nevralgico dell’anima. Delle anime. È stato questo, quindi, il tema lungo cui si è srotolato il Premio Giotto Maimeri che l’anno scorso ha visto protagonisti gli artisti – giovani, meno giovani, esordienti e professionisti – residenti siciliani.
Nato in seno alla Settimana delle Culture, e promosso dal Comune di Palermo, il Premio Giotto Maimeri è stato organizzato da Arteventi di Stefania Morici. Ente propulsore la Fondazione Maimeri e il binomio Giotto-Fila che hanno messo in palio forniture di colori per i giovani allievi delle scuole e accademie siciliane; il vincitore assoluto ha invece guadagnato la possibilità di esporre a Milano, presso lo Spazio Maimeri. La giuria qualificata – composta da Maria Antonietta Spadaro, presidente della giuria, Gianni Maimeri, presidente della Fondazione Maimeri, dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, da Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente degli Amici dei Musei Siciliani, da Gisella Duci, docente di storia dell’arte e da Ciro De Concilis, store manager la Rinascente – ha scelto Elena Pagani, artista lombarda di nascita, emiliana di formazione e siciliana di adozione: le sue tele dalla forte matrice astratta compongono la personale “Intersezioni” che resterà in mostra allo Spazio Maimeri fino al 26 giugno 2016. “Intersezioni” di Elena Pagani sviluppa il linguaggio coerente e le infinite astrazioni della pittrice. Per questa personale sono state scelti acrilici su tela e su carta, dove la pittura si contamina col collage, opere che coprono un arco di tempo che va dal 2009 al 2016. “Nei suoi dipinti astratti l’immagine che Elena Pagani elabora, pur ripercorrendo esperienze storicamente consolidate dell’arte del XX secolo, spezza la linearità del racconto figurativo, fatto di somiglianze certe, giungendo ad intuizioni personali – scrive Maria Antonietta Spadaro nella sua nota critica -. Nelle sue creazioni nulla sembra riposare, tuttavia infine le opere trovano segreti equilibri sfiorando lo scontro ma riuscendo sempre ad evitarlo”. “La pittura di Elena Pagani – sottolinea Stefania Morici – si rivela, così, capace di immortalare i sentimenti attraverso un mondo simbolico e cromatico, che proietta lo spettatore al di sopra del limite della realtà e della fantasia”. Mostra patrocinata e promossa da: Con il patrocinio di: Prodotta e organizzata da: Con la collaborazione di: Un evento Partners ufficiali

