PALERMO – “Il tempo delle scelte è arrivato. Il Pd deve sciogliere le riserve. E l’indicazione che io do, da segretario provinciale, è quella di creare con il candidato Leoluca Orlando una grande coalizione moderata e riformista, in grado di stoppare l’avanzata dei grillini o la restaurazione del centrodestra” che si cela in Ferrandelli. Così Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito democratico di Palermo. È giunto il momento, ha aggiunto, “di risanare un’innaturale ferita che era nata con le primarie del 2012, prima dell’inizio del mio mandato da segretario. Orlando ci ha riconosciuti come interlocutori necessari” e condividiamo “una prospettiva programmatica che rispetta la nostra identità, i nostri valori e, soprattutto, quello che riteniamo essere le aspettative dei cittadini palermitani”.
I nostri obiettivi, ha sottolineato Miceli, “sono l’unità del centrosinistra e, soprattutto, il futuro di Palermo e della Sicilia. E apprezziamo che Orlando abbia condiviso l’opportunità di un confronto con la nostra base, per spiegare insieme il senso di questa scelta”. E sulla necessità di questa scelta l’esponente dem è stato chiaro: “In un periodo in cui vanno di moda le scissioni, questa a mio avviso è l’unica scelta che unisce, che consente di creare a Palermo un campo largo in cui possano rivedersi le forze moderate e di sinistra. Scelte diverse sarebbero divisive. Chi dovesse optare per sentieri diversi, peraltro molto velleitari, si assumerebbe la responsabilità molto grave di potere contribuire a inaugurare la stagione di Grillo a Palermo o resuscitare il centrodestra”.

