PALERMO – “Malgrado resti aperto il confronto a livello nazionale, la KSM continua ad inviare a casa dei lavoratori le lettere di licenziamento: dopo le prime 50 spedite ad agosto, senza alcuna comunicazione ai sindacati, sembrerebbe ne siano state inviate altre 70, inserendo in questa seconda tranche anche lavoratori di servizi fiduciari inizialmente non coinvolti nella procedura”. Lo dicono segretari della Fisascat Cisl Mimma Calabrò e Salvatore Leonardi, parlando della vertenza dei lavoratori della KSM. “Dopo gli impegni romani, non si comprende – aggiunge – questo atteggiamento dell’azienda che non fornisce ai sindacati le risposte attese e manda le lettere di licenziamento ai dipendenti, sebbene le graduatorie siano da noi ampiamente state contestate con i conseguenti ricorsi depositati dai lavoratori interessati. Questi licenziamenti sono a valle di un estenuante esame congiunto, protrattosi per circa 5 mesi, che coinvolgeva 524 lavoratori e che si è concluso con un verbale negativo a firma di tutte le sigle sindacali”. “Non comprendiamo e stigmatizziamo le dichiarazioni strumentali – affermano – rese sulla stampa da una sigla sindacale – che potrebbero prestare il fianco ad interpretazioni populistiche in un momento così critico per i lavoratori e le loro famiglie – nelle quali si lanciano accuse di superficialità nell’affrontare la vertenza”. (ANSA).
L'allarme dei sindacati.
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