PALERMO – I lavoratori Ex Pip di Emergenza Palermo sono da questa mattina riuniti in massa nel primo dei tre giorni di sit-in indetti dai sindacati davanti alla Presidenza della Regione. Il traffico in piazza Indipendenza e nelle strade limitrofe è paralizzato. La protesta indetta dai sindacati che chiedono la stabilizzazione per questo personale in condizioni di precariato da diversi anni proseguirà anche il 22 e il 23 marzo.
“Ci auguriamo che domani il presidente della Regione, Nello Musumeci, ci incontri per ascoltare le ragioni dei lavoratori e speriamo che finalmente ci sia la reale volontà di avviare un percorso di stabilizzazione”. Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia in merito alle richieste dei lavoratori del bacino Pip di Palermo. “Questi lavoratori non chiedono assistenza ma che sia rispettato il loro sacrosanto diritto a un contratto di lavoro normale, alla contribuzione. Sino a oggi è stato il tempo solo dei doveri, adesso è arrivato il momento di chiedere i diritti. Chiederemo al presidente di fare un lavoro di monitoraggio sulle piante organiche dei vari enti regionali e assessorati. Per gli addetti del Civico considerato che si vocifera di bandi per il reclutamento di personale, si chiede di dare assoluta priorità a questo bacino”.
“Si rischia un problema sociale – dice Mimma Calabrò, segretaria Fisascat Cisl – perché spesso si tratta di nuclei familiari con un singolo lavoratore. Non si possono lasciare intere famiglie senza sussidio per problemi burocratici La situazione va risolta una volta per tutte partendo da una certezza: i lavoratori svolgono compiti importantissimi per la collettività”. Il sit-in proseguirà domani e venerdì.

