Cresce il fronte delle dimissioni| Gelarda e Ficarra dal notaio

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Sale a quattro il numero dei consiglieri comunali pronti a lasciare.

SALA DELLE LAPIDI
di
2 min di lettura

PALERMO – L’obiettivo è quota 21 su 40, ma al momento sono in quattro e puntano a crescere. Parliamo del fronte dei “dimissionari” del consiglio comunale di Palermo, cioè di quei consiglieri che hanno depositato dal notaio il proprio addio a Sala delle Lapidi non appena si raggiungerà il quorum che, per legge, porta allo scioglimento dell’Aula e quindi a nuove elezioni.

Sabato è stata la volta di Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano, oggi tocca agli esponenti della Lega Igor Gelarda ed Elio Ficarra. “La Lega aderisce all’invito di Fabrizio Ferrandelli – si legge in una nota del Carroccio – Igor Gelarda e Elio Ficarra rassegnano le dimissioni irrevocabili al raggiungimento del numero dei consiglieri necessari a sciogliere il consiglio comunale. I due consiglieri depositeranno oggi stesso dal notaio le dimissioni”.

“Questa iniziativa – spiegano Gelarda e Ficarra- ci aiuterà a capire chi è vera opposizione in consiglio comunale e chi invece prende in giro gli elettori. Lo abbiamo sempre detto, e oggi lo dimostriamo con i fatti, non siamo attaccati ad alcuna poltrona. Invitiamo tutti i consiglieri comunali di buona volontà, e specialmente quelli dell’opposizione, a fare altrettanto e a mandare a casa l’infelice sindaco Orlando, perché rimanere al proprio posto nella situazione attuale significa essere complici del sindaco e della sua maldestra gestione della città. In consiglio, o meno, resteremo sempre vigili ed attenti alle dinamiche cittadine e sul campo per difendere i palermitani”.

LA NOTA DI FIGUCCIA

“E’ arrivata l’ora di dire basta, di voltare pagina e di mettere fine all’ennesima sindacatura di Orlando, che sta rovinando la città, e occorre farlo con un’azione forte e reale. Ecco perché ho chiesto una riunione urgente di tutti i consiglieri della minoranza a Sala delle Lapidi per dimetterci tutti in massa e mandare finalmente a casa il sindaco”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “La città è allo stremo, i conti del Comune sono sballati e vicinissimi ad andare a gambe all’aria, come ha certificato il collegio dei revisori, che hanno bocciato quello del 2017. Per concludere questa lunga agonia, non potendo presentare una mozione di sfiducia del sindaco perché non è ancora trascorso il tempo necessario, ritengo necessario che noi consiglieri ci assumiamo un atto di responsabilità per andare finalmente a nuove elezioni. Non mi convincono gesti eclatanti che non hanno però una reale efficacia e mi dispiace constatare che debba essere una consigliera ultima arrivata, come la sottoscritta, a prendere quest’iniziativa, che altri avrebbero invece dovuto avere il coraggio di prendere, come, ad esempio, chi da oltre un decennio siede in Consiglio Comunale e che si pavoneggia come capo dell’opposizione, ma in realtà è ben comodo sul proprio strapuntino, dopo aver votato l’elezione del presidente Orlando. Trovo poco utile presentare una dichiarazione di intenti di dimissioni, che da sola non produce alcun effetto. Mi auguro invece che i consiglieri di minoranza finalmente compiano quell’atto di coraggio che tutti i palermitani si aspettano. Dopo la riunione di oggi vedremo chi davvero vuole mandare a casa Orlando”.

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