Arsa mentre era ancora viva. L’autopsia sul corpo di Stefania Crotti sembra segnare la svolta definitiva nelle indagini, per una completa ricostruzione delle dinamiche dell’omicidio. La donna di Gorlago, che lo scorso 17 gennaio è stata uccisa dall’ex amante del marito Chiara Alessandri, potrebbe essere stata bruciata viva. E’ possibile quindi che il rogo sia avvenuto in aperta campagna, a Erbusco, dove gli inquirenti hanno rinvenuto il cadavere carbonizzato.
Ma definire con certezza ciò che è accaduto fra le due donne resta ancora difficile. I legali dell’assassina confermano quanto detto dalla stessa Alessandri nelle scorse ore: “E’ stata lei ad ucciderla, servendosi di un martello trovato nel garage, ma niente giura di avere a che fare con la combustione del cadavere”. Ora, le prime analisi sul corpo della quarantaduenne sembrano complicare la posizione dell’ex amante e confermare le ipotesi degli inquirenti. Sta di fatto però che dai lividi riscontrati sul corpo della vittima emerge l’avvenuto impatto con un corpo contundente, le cui caratteristiche sono ancora tutte da chiarire.

