BRESCIA – Ieri pomeriggio la febbre alta, poi il drastico peggioramento: la meningite fulminante non ha lasciato scampo a una studentessa diciannovenne, morta stamani. La ragazza, originaria di Villongo, nel Bergamasco, si trovava all’Università Cattolica di Brescia quando ha iniziato a non sentirsi bene, secondo le prime ricostruzioni. Arrivata al pronto soccorso degli Spedali Civili di Brescia con la febbre molto alta, inizialmente non sarebbe apparsa grave; nella notte però il quadro clinico è precipitato irrimediabilmente.
La Procura ha disposto l’autopsia per domattina, e sono in corso gli accertamenti per individuare il ceppo di meningococco che ha causato la tragedia. Nel frattempo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della diciannovenne. “Questa notizia ci riempie di dolore – commentano -. La giovane era stata ricoverata ieri (lunedì 2 dicembre) agli Spedali Civili di Brescia, con sintomi lievi, ma nel corso della serata il quadro clinico si è drammaticamente aggravato”.
L’assessore Gallera annuncia che la Regione ha “attivato, attraverso le Ats competenti, la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti dei familiari, di 90 studenti universitari della ‘Cattolica’ di Brescia e delle persone che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi”. Poi rassicura: “Non c’è nessun allarme: la meningite non viene trasmessa per semplice contatto diretto o tramite la presenza nella stessa stanza”.

