Il Coronavirus viaggia nell’aria anche con il semplice respiro. Nuovo, e sorprendente, capitolo sulla trasmissione del virus. Un dibattito alimentato dagli scienziati, che crea divisioni.
L’ultima novità arriva dall’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti che ha scritto al capo delle politiche scientifiche della Casa Bianca. Il virus è stato trovato nei campioni di aria prelevati fra due pazienti, posti a 1,8 metri di distanza l’uno dall’altro.
Da un studio emerge che il virus può coprire lunghe distanze in caso di tosse o starnuto. Di avviso opposto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, secondo cui al momento non ci sono evidenze che il nuovo coronavirus circoli nell’aria.

