Test sierologici, Pd e M5S:| allargare platea delle categorie

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Lupo: estendere a postali e bancari.

Coronavirus
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2 min di lettura

PALERMO – “L’esclusione dei dipendenti bancari e postali dall’elenco dei lavoratori da sottoporre ai test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Covid19 in vista della programmata ripartenza delle attività economia è paradossale ed ingiustificata. Il personale degli istituti bancari rientra tra le categorie maggiormente esposte a rischi per la salute ”. Lo dice il capogruppo Pd Giuseppe Lupo che sull’argomento ha annunciato un’interrogazione parlamentare.

“Lo screening epidemiologico disposto dal presidente della Regione – continua – deve riguardare tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto bancario, postale ed assicurativo che hanno continuato a prestare servizio alla clientela per tutto il periodo di blocco delle attività, con una prolungata esposizione, quindi, al pericolo di contagio. La programmazione della ‘fase 2’ in Sicilia – conclude Lupo – non può lasciare spazio ad improvvisazioni o lacune di alcun genere, affinché la contenuta diffusione dell’epidemia, registrata fino a questo momento, non venga inficiata da errori che aprirebbero a pericolosi focolai infettivi”.

La deputata regionale del Movimento Cinque Stelle Jose Marano presenterà un ordine del giorno all’Ars per chiedere al governo regionale l’inclusione nella platea di lavoratori che saranno sottoposti ai test sierologici, di autisti di mezzi pubblici, portalettere e sportellisti delle poste e delle banche. Categorie al momento escluse dallo screening.

“Se da un lato bene ha fatto la Regione Siciliana a includere nella platea dei test sierologici categorie importanti, tra le quali gli operatori sanitari e gli operatori delle forze dell’ordine, dall’altro lato non possiamo notare come sia stata clamorosa la dimenticanza di categorie di lavoratori a stretto rischio e a stretto contatto con il pubblico. Categorie come i lavoratori del settore postale, dei trasporti pubblici e privati che sono state colpevolmente dimenticate dal governo regionale e che, in questa fase difficile per il Paese, hanno dimostrato abnegazione e professionalità continuando a lavorare pur esposti a concreti rischi di contagi”.

“Così con un ordine del giorno – conclude la deputata – chiederò di inserire queste categorie nella platea da sottoporre a screening”.

Anche Confapi chiede un allargamento. Il presidente di filiera Sebastiano Migliore, con la sua azienda Me. CoGeSt di Gela, impegnato nella raccolta e sanificazione di rifiuti infettivi, ha prontamente avvertito il presidente regionale Confapi Sicilia Dhebora Mirabelli del mancato inserimento nel su detto provvedimento della Regione degli operatori ecologici impegnati in tale importante compito. Confapi Sicilia ha pertanto provveduto alla necessaria segnalazione all’assessore alla Salute Ruggero Razza e ai dirigenti regionali firmatari della nota.


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